Prosegue il percorso di riscoperta e promozione del repertorio barocco ad opera dell’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori. Il prossimo concerto – in collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli – sarà venerdì 23 novembre alle ore 21.00 alla Domus Ars, centro di cultura all’interno della Chiesa di San Francesco delle Monache. A dirigere l’ensemble sarà Antonio Florio, direttore e musicologo, specializzato nella prassi esecutiva di musica antica, cui va attribuito il recupero di opere composte a Napoli nel XVII e XVIII secolo. Condivideranno la scena le voci dei tre solisti: il soprano Olga Cafiero, il mezzosoprano Marta Fumagalli e il basso Giuseppe Naviglio. Protagonista del programma sarà il grande barocco napoletano attraverso capolavori di rara esecuzione. Apre Leonardo Vinci, uno dei massimi esponenti della scuola operistica partenopea, con l’intermezzo L’ammalato immaginario (Erighetta e Don Chilone). Segue e conclude l’intermezzo Eurilla e Beltramme di Domenico Sarro, primo compositore a mettere in musica un libretto di Metastasio.

Sono oltre quindici i Conservatori nazionali che, nel corso dell’attività promossa dall’Orchestra Nazionale Barocca, sono stati coinvolti. Il progetto è sostenuto dal Dipartimento per la Formazione Superiore e la Ricerca del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), mentre numerosi e diversi supporti – di tipo logistico, organizzativo, finanziario e pubblicitario – hanno permesso di ampliarne notevolmente l’offerta artistica.

Napoli, Domus Ars, Chiesa di San Francesco delle Monache, venerdì 23 novembre 2018 ore 21.00

Antonio Florio, direttore

Olga Cafiero, soprano

Marta Fumagalli, mezzosoprano

Giuseppe Naviglio, basso

Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori Italiani

Erighetta e Don Chilone, intermezzo di Leonardo Vinci

Eurilla e Beltramme, intermezzo di Domenico Sarro

In collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli

Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori – L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori è un progetto sostenuto dal Dipartimento per la Formazione Superiore e la Ricerca del Ministero del’Istruzione Università e Ricerca (Miur). Il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo è attualmente la sede amministrativa e organizzativa di questa formazione. Ha debuttato ufficialmente il 30 aprile del 2016 a Palermo presso la Chiesa di San Mamiliano ed ha proseguito costantemente la sua attività con diverse manifestazioni.

L’attività sopra descritta ha coinvolto oltre 15 Conservatori sparsi sul territorio nazionale e la quasi totalità degli strumenti tra archi, fiati e percussioni con l’aggiunta ove previsto di voci soliste e coro, ed ha beneficiato, per ciascuna manifestazione, di supporti logistico/organizzativi/finanziari/pubblicitari che hanno permesso la realizzazione di una così ricca attività senza aggravio di spesa rispetto al sostegno del Miur, anzi ampificandone la portata. Sono stati realizzati 4 video integrali di alcuni concerti e ampi servizi fotografici di tutte le manifestazioni. La stampa nazionale si è occupata di questa Orchestra con delle recensioni assai lusinghiere. Citiamo per tutti Mauro Mariani dal “Giornale della Musica” a proposito dell’ultimo concerto di Roma al Conservatorio di Santa Cecilia: “…bisognava ascoltarli diretti da Enrico Onofri (anche violino solista) con l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, un gruppo quasi perfetto, che non impallidisce davanti ai più noti ensemble specializzati.”

I repertori affrontati ad oggi hanno spaziato dalla musica profana a quella sacra del barocco europeo di grandi autori come di alcuni compositori meno noti con rare se non prime esecuzioni in contesti assai prestigiosi e con un costante riscontro di pubblico. Per il 2018 ci concentreremo sul grande barocco napoletano (riferimento assoluto per questo genere) e siciliano, affrontando dei capolavori meno eseguiti ma non per questo meno interessanti. Tale linea di indirizzo favorirà negli studenti una maggiore consapevolezza e diversificazione storico-stilistica del repertorio a tutto vantaggio della loro formazione.