Alfonso d’Aragona, detto il re magnanimo, nasce nel 1396 e sale al trono appena ventenne nel 1416 succedendo al padre, Ferdinando I d’Aragona; la corona aragonese, governava su Catalogna, Valenza, Maiorca e sulle isole italiane di Sicilia e Sardegna. Nel 1421 la regina di Napoli Giovanna II gli chiede aiuto contro Luigi III d’Angiò. Poiché la regina non ha figli gli promette che lo nominerà erede del suo regno, e adottandolo, rende effettiva la successione.

Napoli è una città che fa gola sia per la sua grandezza che per la sua posizione geografica; Alfonso si trasferisce così alla corte della madre adottiva. La regina però, di temperamento mutevole, irritata dal giovane e dai suoi modi di fare, cambia idea sull’adozione. Così Alfonso torna in patria, ma non si rassegna mai alla decisione della regina, e alla morte della sovrana nel 1435 ritorna a Napoli per rivendicare il trono, scontrandosi con Renato d’Angiò che viene sconfitto nel 1442, anno in cui Alfonso può finalmente sedersi sul trono della città partenopea.

Alfonso è un uomo che ama l’arte e la cultura e grazie al suo mecenatismo, ed alle innovazioni architettoniche della città, la sua corte diventa un importante centro del Rinascimento italiano, proiettando Napoli sul fronte della rivoluzione culturale del periodo. Enea Silvio Piccolomini (futuro Papa Pio II), lo descrive come un uomo “di corporatura fragile, pallido in volto, di aspetto gioviale, naso aquilino occhi vispi, capelli neri che tuttavia cominciano a incanutirsi e tesi verso le orecchie, di media statura, molto sobrio nei pasti e nelle bevande, che non beveva vino se non mescolato con molta acqua”.

Nel gennaio 1444, riesce a sconfiggere tutti i suoi nemici e rivali, ma mentre si trova a Pozzuoli, viene colpito da una grave malattia che lo riduce in fin di vita. Le sue condizioni sono così gravi che ai primi di aprile si sparge la notizia della sua morte…

Domani la seconda parte.

Bibliografia: G. Caridi, Alfonso il Magnanimo, 2019 Salerno editore; G. Galasso, Storia del Regno di Napoli, Utetvolume Il Mezzogiorno angioino e aragonese, 1266-1494.; Ferdinando Muto, ALFONSO D’ARAGONA E LA CONQUISTA DEL REGNO DI NAPOLI, Luogo editore;  Ernesto Pontieri,  Alfonso il Magnanimo re di Napoli (1435-1458) (Edizioni Scientifiche Italiane)