A distanza di pochi mesi, da quando gli venne conferita la cittadinanza onoraria, Alberto Angela ritorna a Napoli per ricevere un’altra importante riconoscenza. Nell’antica e affollata sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa, il noto conduttore RAI ha ottenuto la laurea magistrale honoris causa in Archeologia.

A conferirgli il prestigioso titolo è stato il rettore dell’Ateneo, il prof. Lucio d’Alessandro, il quale, aprendo la seduta di laurea, ha voluto sottolineare il ruolo importante e le capacità pedagogiche di Angela, che ha saputo conquistare un pubblico di giovani fruitori, appassionando le nuove generazioni al bene culturale e al culto non inerte del passato.

Umanista contemporaneo che ha portato il passato al presente così il Rettore ha definito Alberto Angela e, a tal proposito, ha citato la nota poesia di Ungaretti “Il porto sepolto“, allusione alla sua capacità di fare emergere ciò che sembrava perduto.

La presentazione del “candidato” è stata affidata all’archeologo Antonio De Simone, professore straordinario di Storia dell’Architettura Antica dell’Università di Suor Orsola, il quale ha ricordato gli anni trascorsi con Alberto Angelo che, giovanissimo, con grande discrezione e spirito di curiosità, lo affiancò per diverso tempo in vari cantieri di scavo: dalla Villa dei Papiri ad Ercolano alla Villa di Augusto di Somma Vesuviana.

Sempre De Simone ha aggiunto che è riduttivo considerare Angela un semplice divulgatore scientifico; egli è uno studioso, un ricercatore che, con eleganza e padronanza, conduce ciascuno in un cammino a ritroso nel tempo, nell’anima e nello spirito di chi ci ha preceduti.

Infine la laudatio è stata affidata alla prof. Emma Giammattei , direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche di Suor Orsola; anche questa insigne docente non ha risparmiato elogi al celebre laureando definendolo “Ulisse contemporaneo“, colui che, con sintesi ardita e con rigore, ha saputo contestualizzare l’archeologia, cogliendo nel reperto l’essenza, ridando atmosfera ed emozioni alle cose, alle vestigia di epoche passate.

Laurea honoris causa ad Alberto Angela

Gepostet von Napoliflash24 am Dienstag, 25. Juni 2019

Ultimati gli interventi dei tre relatori, ha preso la parola Alberto Angela che, con la stessa pacatezza e chiarezza espositiva che da sempre lo ha connaturato, ha ricordato i suoi studi intrapresi, la laurea in Scienze Naturali conseguita alla Sapienza, i suoi esordi alla Rai, definendola una grande famiglia al servizio dello Stato. Sua intenzione era quella di dedicarsi alla Oceanografia ma, non essendo nato in una città di mare, si è sentito poi attratto alla terra. Scavando nei vari siti archeologici ha imparato più che sui libri; crescendo è rimasto un bambino e, come un bambino, ha continuato a chiedersi il perchè delle cose.

Laurea honoris causa ad Alberto Angela

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L’archeologo Angela ha concluso ribadendo la fortuna e il privilegio di vivere in Italia, considerando l’intera Penisola un unico grande Patrimonio Unesco, dove ogni luogo suscita meraviglia, ogni sito interagisce con l’ambiente e l’uomo. L’Italia è ricca di stimoli, una terra fortunata geograficamente, crocevia del Mediterraneo attraverso cui giungono e convivono culture, costumi, tradizioni diverse.

La sfida futura, anche per la nuova generazione, sarà puntare sulla conoscenza per recuperare la propria identità culturale e il vasto patrimonio storico-artistico che appartiene a tutti.

Annamaria Pucino