Il 16 novembre alla ‘Taberna Espanola’ si festeggia la giornata mondiale del Flamenco

Fiesta Flamenca

Sono passati otto anni da quando, il 16 novembre 2010, l’arte andalusa del Flamenco è stata dichiarata patrimonio dell’umanità. Questa bellissima e passionale arte, oggi diventata uno spettacolo in cui emergono soprattutto la danza (o meglio il ‘baile’) e la chitarra, in realtà ai suoi albori, verso la fine del ‘700, veniva suonata solo tramite il battito dei piedi, delle mani o delle nocche sul tavolo e senza l’ausilio della chitarra. Fu solo nell’800, quando fiorirono in Spagna i Cafès Cantantes, che l’arte del Flamenco iniziò a svilupparsi sotto forma di spettacolo, anche se non ancora come quello che conosciamo oggi. Nel corso dei secoli si svilupparono le diverse forme di canto, ballo e suono del Flamenco e la sua popolarità aumentò di pari passo, ma sempre senza mai perdere la passione e soprattutto lo spirito, o meglio il ‘duende’ originario, che i suoi interpreti principali portano ancora in scena in ogni tipo di esibizione del Flamenco. Oggi tutti conoscono Joaquín Cortés e il compianto Paco De Lucia, per citare i nomi più celebri, ma se l’arte del Flamenco è giustamente diventata patrimonio dell’umanità, lo si deve ai tanti artisti che li hanno preceduti ed hanno conservato, sviluppato e tenuto sempre vivo il ‘duende’ Flamenco. È per festeggiare tutti questi artisti che hanno reso il Flamenco patrimonio di ognuno di noi, che il 16 novembre alla ‘Taberna Espanola’, in traversa privata Sanseverino nr.10, nei pressi di piazza Muzii, avrà luogo la ‘Fiesta Flamenca’, uno spettacolo in cui quella linea culturale che da secoli unisce Napoli alla Spagna, verrà portato in scena da alcuni dei più noti ballerini di Flamenco che da decenni divulgano la loro arte a Napoli. La ‘Fiesta Flamenca’ infatti è un’iniziativa promossa da Elckjaer Franco Bono, che ha mosso i primi passi a Napoli nella storica scuola di Flamenco di Julia Garcia Jimenez e ha poi proseguito gli studi col maestro Sergio El Javi, perfezionandoli in Spagna, ed oggi è a capo della compagnia ‘Raices Flamencas’ che offre. Insieme a lei ci sarà anche Dominga Andrias, che inizia i suoi studi di Flamenco a Siviglia nell’accademia di Manolo Marin e li prosegue, una volta a Napoli con Julia Garcia Jimenz e Juana Calà, senza rinunciare a stage di perfezionamento in Andalusia con ballerine del calibro di Mercedes Ruiz. A loro si aggiunge la presenza maschile di Salvatore Inghilleri, che ha iniziato a ballare Flamenco alla tenera età di otto anni ed ha approfondito gli studi in Germania e Spagna con docenti quali Andrés Marin, Paco Romero e Domingo Ortega, e con loro danzeranno anche Monica Manzo, Caterina Castiello e Emma Gallo. Durante la ‘Fiesta Flamenca’, che avrà inizio alle ore 21, potrete gustare un menù tipicamente spagnolo, a base di paella, tortilla, sangria e altri tipici piatti iberici, per immergervi completamente nel passionale mondo del Flamenco, il tutto al costo di 30€. Per informazioni e prenotazioni 3384743088.