Dal 22 novembre al 6 marzo si terrà la quarta edizione di Quartieri di vita, il festival di formazione e teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano. Saranno 16 appuntamenti per sostenere le realtà teatrali, operanti a Napoli e nel territorio della Campania, che da anni orientano il proprio lavoro a supporto delle fasce deboli.

Tra novembre e dicembre si omaggerà l’icona della danza contemporanea Pina Bausch a dieci anni dalla scomparsa. Un lungo omaggio iniziato durante l’edizione 2018 di Quartieri di vita, proseguito con il Napoli Teatro Festival Italia e che si concluderà in questa occasione.

Ensembles è il titolo della videoinstallazione sul Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, presieduta da Laura Valente a cura della Fondazione Bausch – presentata dalla Fondazione Campania dei Festival e dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee che si terrà dal 23 novembre al 6 gennaio (inaugurazione venerdì 22 novembre alle ore 19.00) nella Sala Re_PUBBLICA Madre al Museo Madre. Un lavoro composto da videoproiezioni e musica, creato da Ismaël Dia, direttore dell’archivio della Pina Bausch Foundation. Inoltre, nell’ambito della videoinstallazione, dal 20 dicembre al 5 gennaio i visitatori del museo potranno partecipare a mini-workshop condotti dalla coreografa Marigia Maggipinto, dove potranno imparare tecniche di movimento e piccoli estratti di coreografie della grande artista (20, 27 dicembre 2019 – 2,3 gennaio 2020 alle ore 18 e 19/  21,22, 28, 29 dicembre 2019 e 4,5 gennaio 2020 alle ore11,12,17 e 18).

Sabato 14 e domenica 15 dicembre al Teatro San Ferdinando di Napoli, andrà in scena Another round for five di Cristiana Morganti. Entrambi i progetti sono realizzati con il sostegno finanziario del Goethe-Institut di Napoli e del Ministero Federale degli Affari Esteri di Berlino. Lo spettacolo vede la collaborazione artistica di Kenji Takagi e il disegno luci di Jacopo Pantani.

Il 10 gennaio al Palazzo Du Mesnij, si terrà una conferenza, organizzata con l’Università degli studi di Napoli L’Orientale su Esistenze, un’antologia dedicata ai testi arabi contemporanei presentati durante l’ultima edizione del Festival. L’iniziativa è inserita nell’ambito di Quartieri di Vita come risultato di un progetto di formazione e di public engagement della Fondazione Campania dei Festival.

Quartieri di vita – dichiara il direttore artistico Ruggero Cappuccioanche quest’anno, investe su attività di formazione e su esperienze di cultura scenica provenienti da diversi osservatori teatrali del territorio, individuando nella sezione dedicata a Pina Bausch il paradigma virtuoso di un modo di stare al mondo che partendo dal disagio può raggiungere altissime forme di poesia. Ed è la fragilità l’essenza di Quartieri di vita. Quella fragilità sociale ed individuale che sa inventare forme di comunicazione potenti per difendersi e condividere”.

Dal 21 febbraio al 6 marzo 2020 si terrà la seconda parte del Festival con 12 appuntamenti tra teatro, danza, musica e arte che esploreranno le frontiere individuali, culturali, razziali nel segno della condivisione, dell’integrazione e dell’inclusione sociale.

Migranti, detenuti, pazienti psichiatrici, giovani non vedenti dell’istituto Colosimo di Napoli, minori coinvolti in corsi di teatro realizzati in beni confiscati alla criminalità organizzata del Rione Sanità: sono solo alcune delle comunità con cui Quartieri di vita ha costruito un lavoro di dialogo e investito su attività di formazione e su esperienze di cultura scenica provenienti da diversi osservatori teatrali della città di Napoli e del territorio regionale.

 “Quando, nel corso del ’900, si è provato a sfrondare l’azione drammatica di tutti gli orpelli della tradizione, di tutte le prescrizioni delle poetiche si è visto che una cosa non poteva comunque essere eliminata: lo spazio scenico – sottolinea il presidente della Fondazione Campania dei Festival, Alessandro BarbanoQuartieri di vita è anche un modo per restituire all’uomo, alla rappresentazione della sua vita, la forza, la forma e il senso dei suoi spazi”.

INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA:

Another round for five € 5 euro

I biglietti sono acquistabili a partire dal 19 novembre presso la biglietteria del Teatro Mercadante (piazza Municipio 1 – Napoli) o del Teatro San Ferdinando (piazza Eduardo de Filippo, 20 – Napoli). Per info sugli orari: teatrostabilenapoli.it/informazioni-biglietteria/).

Ensembles € 8 euro intero; ridotto € 4

Il biglietto consente di visitare tutto il museo Madre e di partecipare ai mini-workshop, previa prenotazione a partire dal 1 dicembre al numero 349 9374229. È possibile acquistare i biglietti alla biglietteria del museo Madre (via Settembrini, 79).

Il Madre è aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.30, la domenica dalle 10.00 alle 20.00 ed è chiuso il martedì (la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura).

Spettacoli di febbraio e marzo: I biglietti hanno un costo di € 3 e sono acquistabili in tutti i luoghi di spettacolo (a partire da un’ora prima dell’inizio) oppure online sul sito fondazionecampaniadeifestival.it a partire dal 1 febbraio 2020.

INFO 081 18199179 – info@fondazionecampaniadeifestival.it

Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto in beneficenza.