15/06/2020.

Una data, quella di oggi, che i docenti impegnati negli Esami di Stato di quest’anno avevano già da tempo evidenziato, sulla propria agenda.

Con l’Ordinanza Ministeriale del 16 maggio, infatti, venivano fissati, per tale data, le riunioni preliminari propedeutiche allo svolgimento degli esami di maturità 2020.

Quali, quindi, i passaggi decisivi della giornata di oggi?

In primo luogo, si procederà all’accertamento della presenza dei Commissari interni e del Presidente di commissione, segnalandone l’eventuale assenza, rispettivamente, al Dirigente Scolastico e all’Ufficio Scolastico Regionale.

Dopodiché, sarà il momento di gestire l’ordine di precedenza delle sottocommissioni, prima, e quello dei candidati, poi, rendendo noti i risultati di tali decisioni tramite ufficiale calendarizzazione.

Chiusa la riunione plenaria, si passerà alla riunione preliminare delle distinte sottocommissioni, in cui il Presidente potrà, eventualmente, delegare uno dei Commissari dovendo, però, in ogni caso, scegliere tra questi chi investire del ruolo di Segretario. Verrà richiesto, poi, a ciascun membro della sottocommissione, di dichiarare di non aver mai impartito lezioni private ai candidati da esaminare, né di presentare rapporti di parentela stretti con questi ultimi.

Toccherà, poi, rompere gli indugi ed immergersi nel mare di documenti relativi ai maturandi. Il Presidente visionerà l’elenco dei candidati, con la relativa documentazione attestante le varie fasi del percorso scolastico, insieme alla copia dei verbali contenenti l’attribuzione del credito per ciascun alunno. Immancabile, poi, l’esame del famigerato Documento del 15 Maggio, il “re” della burocrazia scolastica di fine anno, che è stato sul punto di essere rinominato “Documento del 30 ”, data l’inaspettata posticipazione della data di consegna, a cui deve storicamente il proprio stesso appellativo.

Nella fase culminante della riunione, poi, si procederà alla definizione delle modalità di conduzione del colloquio ed alla gestione dei criteri di attribuzione del punteggio integrativo di cui potranno beneficiare i candidati che abbiano, come condizione necessaria, un “tesoretto” di 50 crediti maturati tra terzo, quarto e quinto anno e che abbiano raggiunto almeno 30 punti in fase di colloquio.

Naturalmente, tutte le decisioni saranno motivate e verbalizzate, al termine delle operazioni, chiudendo processi di scansioni precise, controllate e guidate che finiranno inevitabilmente per risultare stridenti, quando accostate alla novità spiazzante del contesto in cui gli esami di Stato si svolgeranno, quest’anno, come mai, prima, nella storia.

Sì, perché, gli esami di Stato ci saranno, sopravvissuti alla pandemia.

Anche l’anno scolastico 2019/2020 arriverà a vedere i propri maturandi “maturi”.

Anzi, a dire il vero, “molto più maturi”. Meno “occupanti di banchi”, più “abitanti del mondo”.

E ben prima del suono finale dell’ultima campanella.