Uno spettacolo suggestivo quello della regata di mezzanotte, uno show di barche a vela dedicato agli appassionati ma anche ai semplici curiosi che si sono trovati sul lungomare.
Il countdown è scattato proprio alla 24ma ora dell’8 maggio da Santa Lucia presso la sede del Circolo del Remo e della Vela Italia, dove è partita la 65esima edizione della Regata dei Tre Golfi “Rolex Capri, Sailing Week 2019”, un appuntamento diventato ormai consolidato, tradizione dello sport e della città.

L’evento ha raggiunto un livello di partecipazione straordinario: oltre 120 barche di ogni nazionalità con 1500 velisti in gara con un record di presenze. L’arrivo, dopo circa 150 miglia a Capri, da qui nei prossimi giorni si disputeranno anche le regate sulla boa e costiere che concluderanno il programma della settimana velica.

Storia di resilienza e di speranza per Katriona, invece, per la quale l’importante è partecipare. La storia italiana dell’imbarcazione, modello Canados di 13 metri, comincia il 20 settembre, quando si trova a mezzo miglio a sud di Torre San Giovanni, a Marina di Ugento, in Puglia. Il comando navale di Gallipoli la blocca: a bordo ci sono 65 migranti di nazionalità irachena e iraniana con 16 bambini. Katriona viene poi confiscata ed affidata all’associazione di volontariato “Il Delfino”. È arrivata a Napoli il 20 dicembre ed ha cominciato la sua nuova vita in questa regata alla quale partecipa nella categoria Gran Crociera. L’equipaggio è  composto da Antonio, Lorenzo, Gioacchino e Gennaro. Il più grande è Lorenzo che da poco ha compiuto 18 anni, gli altri sono tutti minorenni. Come Katriona, anche loro alle spalle hanno un passato difficile: condanne per lesioni, spaccio e rapina. Sono stati affidati in misura cautelare presso le comunità Jonathan e Oliver, gestite dalla Jonathan Onlus di Scisciano, che partecipano all’evento oramai da 10 anni. Vincenzo Morgera, uno dei soci fondatori di Jonathan ha spiegato che i ragazzi si trasformano in un equipaggio attraverso un’evoluzione e un’applicazione costante. Ma quest’anno la novità è appunto Katriona, una barca tutta loro.

Katriona era in condizioni disastrose. Il restyling è stato affidato a Giovanni Di Guida, luogotenente di Marina e presidente dell’associazione “Il delfino”. In due mesi sono riusciti a completarla perché non era in grado di navigare, ristrutturandola completamente. L’accettazione delle regole e dell’autorità altrui è fondamentale per allontanare la logica della violenza. Sistemare Katriona ed imparare e navigare in mare, queste le loro giornate negli ultimi tre mesi, aiutati dalla Lega Navale per imparare gli aspetti fondamentali durante una regata su cosa fare in mare.