Quattro giorni, dal 21 al 24, di presidi, volantinaggi e dibattiti per la campagna nazionale di sensibilizzazione, promossa da Cgil, per dire ‘Prima i diritti uguali per tutti’.

Una campagna che nasce per ribadire che: “I diritti sociali fondamentali, salute, istruzione, lavoro, mobilità, tutela dell’ambiente, devono essere garantiti a tutti, a prescindere dal territorio in cui si vive. Finché questi non verranno assicurati, con i livelli essenziali delle prestazioni, con le leggi di principio e con un adeguato sistema di perequazione delle risorse, il progetto di autonomia differenziata, così come delineato dal Governo, determinerà solo un aumento delle già insostenibili diseguaglianze sociali e territoriali, e la Cgil non può che dire no”. Questo è il messaggio che veicolerà la Cgil in questi giorni per rilanciare la battaglia del sindacato a favore del superamento delle disuguaglianze e per l’esigibilità dei diritti fondamentali in tutti i territori.

L’iniziativa d’apertura Autonomia, effetti e ricadute sull’Italia e il Mezzogiorno’ si è tenuta ieri mattina a Napoli alle ore 9.30, presso la sede della Cgil in via Toledo 353.

Il dibattito è stato introdotto da Nicola Ricci, segretario generale Cgil Campania e moderato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo D’Errico; sono intervenuti: Adriano Giannola, presidente Svimez; Rosa D’Amelio, coordinatrice della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali; Mario Cosimo Loizzo, presidente del Consiglio regionale della Puglia. Inoltre, hanno partecipato, portando le testimonianze delle loro Regioni, i segretari generali di Cgil Puglia, Lombardia e Calabria, Giuseppe GesmundoElena Lattuada e Angelo Sposato.