Le cinque rose di Jennifer

Torna da questa sera e fino al 25 ottobre e poi dal 12 al 15 novembre la versione de Le cinque rose di Jennifer che la scorsa stagione ha conquistato pubblico e critica. Un lavoro intenso ed esteticamente dirompente, per realizzare il quale Gabriele Russo ha scavato in profondità nel testo e nelle precise indicazioni dell’autore, tirando fuori sotto testi, possibilità, suggestioni e dubbi. Il risultato è uno spettacolo dall’atmosfera onirica e sospesa in cui Jennifer e Anna (la sua vicina? Il suo alter ego? Una proiezione della sua mente?), nell’eccezionale interpretazione di Daniele Russo e Sergio del Prete, esprimono con energia la loro febbrile umanità. 

durata 80 minuti

Teatro Bellini

dal 22 al 25 ottobre e dal 12 al 15 novembre


Trapanaterra

Dal 22 al 25 ottobre al Piccolo Bellini lo spettacolo Semifinalista premio In-Box 2020 ideato da Dino Lopardo con Dino Lopardo e Mario Russo musiche originali Mario Russo. Trapanaterra è una ricerca profonda sulla realtà del mezzogiorno intesa come un costante ossimoro. Un viaggio di rimpatrio, resoconto di una famiglia del Sud distrutta da un destino ineluttabile, dove lavoro, corruzione, potere, tradizione, familismo amorale, abbandono e identità culturale sono elementi che fanno staffetta. Due i personaggi, due fratelli che si incontrano e scontrano. C’è chi è partito alla ricerca di un futuro migliore, chi è costretto a rimanere. Dover fuggire e dover restare sono sostanzialmente cause di un’unica condizione: il sacrificio. Arena della vicenda un Sud maledetto e il caso Eni; l’elemento trainante è la nostalgia, mondo d’origine degli emigrati. Com’era prima questa regione e com’è poi diventata? Com’erano i rapporti tra persone che la abitavano? Si stava meglio oppure peggio? I protagonisti sono due vittime del sistema collocate in una dimensione insolita. Due marionette, in sostanza due esseri. Pupazzi che parlano, si agitano, agiscono in modo inverosimile, ma più vero del vero.

Durata 60 minuti

Piccolo Bellini

dal 22 al 25 ottobre


All’ombra di un grosso naso

con Sebastiano Coticelli, Simona Di Maio, Dimitri Tetta; regia Sebastiano Coticelli e Simona Di Maio; produzione Il Teatro nel Baule.

Il 24 ottobre ore 11:30 al Bellini.

Due attori per tanti personaggi. La storia di un amore impossibile, di una guerra, di un attore svampito e di un uomo coraggioso.
 Chi non conosce il grande Cyrano? Un eroe romantico ma allo stesso tempo un personaggio straordinariamente moderno. Cyrano grande poeta e spadaccino è innamorato della bella cugina Rossana, la quale a sua volta è innamorata di Cristiano, un giovane bello ma un po’ ignorante. Cyrano non osa svelare il suo amore perché sa che a causa del suo grosso naso non può essere corrisposto, ma si offre di aiutare Cristiano, incapace di dichiararsi a Rossana, nella scrittura delle più belle lettere d’amore. Ma l’arrivo improvviso di una guerra cambia tutti i destini… La storia di Cyrano, scritta da Rostand, è un mito senza tempo, che ribalta il mondo dell’apparenza; è un inno al valore, al romanticismo, alla poesia. Una pièce molto ironica e allo stesso tempo commovente, scritta con un linguaggio che affascina grandi e piccini. Una storia in cui l’amore vince e la vera bellezza è nascosta dietro l’ombra di un grosso naso.

Età consigliata dai 6 anni

Durata 60 min

Teatro Bellini

24 ottobre ore 11:30

Teatro Bellini si fa piccolo!

Da ottobre a dicembre, tutti i sabati, la platea sarà pronta ad accogliere i piccoli spettatori con le loro famiglie. Una novità assoluta per il Teatro Bellini che ospita una rassegna per bambini, curata da Il Teatro nel Baule, compagnia da anni impegnata in progetti di formazione e spettacoli per l’infanzia.  Un connubio speciale, l’inizio di una collaborazione per una progettualità destinata alle famiglie nel segno della meraviglia. Se c’è una parola che può descrivere questa rassegna è proprio meraviglia. Crediamo che il teatro per l’infanzia sia un momento necessario in cui avviene la magia dell’incontro tra gli occhi dei bambini che guardano e la creazione teatrale.
Si cresce solo se sognati, scriveva Danilo Dolci e noi, con il teatro, amiamo sognare l’uomo e la donna che verranno nel futuro, lanciando oggi un piccolo seme. Gli spettacoli che abbiamo scelto sono spettacoli di teatro d’ombre, teatro di figura, teatro d’attore e di narrazione; spettacoli poetici, divertenti, che rompono la quarta parete, spettacoli misteriosi, pieni di sorprese, spettacoli a misura di bambino. Di tutti i bambini, anche quelli nascosti nei corpi degli adulti e che aspettano solo di essere presi per mano, e portati a teatro.