Uscito dai radar televisivi da anni per le note vicende giudiziarie, il giornalista Emilio Fede è stato arrestato ieri sera a Napoli per evasione dagli arresti domiciliari: era a cena con la moglie in via Partenope per festeggiare il suo 89esimo compleanno, quando alcuni Carabinieri in borghese gli si sono avvicinati per notificargli il provvedimento del magistrato di Milano. “E’ stato terrorizzante. Mi sono venuti ad arrestare per evasione perché non ho atteso le disposizioni per i servizi sociali. In un ristorante si sono presentati un capitano dei carabinieri, peraltro gentilissimo, con tre militari, come fossi il peggiore dei delinquenti, ha dichiarato all’Ansa l’ex direttore del Tg4.

Nell’ambito del processo Ruby Bis, quello relativo alle cene eleganti nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore, Fede è stato condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi da una sentenza della Cassazione l’11 aprile del 2019, per i reati di favoreggiamento della prostituzione e tentativo di induzione. Dall’emissione del verdetto, il giornalista ha già scontato 7 mesi di arresti domiciliari e deve completare la pena con 4 anni di servizi sociali. Qui il corto circuito che ha portato ai fatti di ieri sera: Fede era in attesa dell’autorizzazione del giudice del tribunale di sorveglianza milanese a viaggiare verso Napoli. Noncurante, l’ex direttore del tg4 avrebbe allertato i Carabinieri di Segrate dell’imminente partenza, per dirigersi poi, alla volta di Napoli in treno per raggiungere la moglie, l’ex senatrice di Forza Italia Diana De Feo, e far ritorno a Milano giovedì prossimo. Poi, l’arresto sul lungomare partenopeo, e l’immediato rientro in albergo: secondo il suo avvocato Salvatore Pino, quello che gli viene contestato è di averli avvisati non prima di partire ma dopo. I militari, hanno quindi intimato a Fede di non lasciare per nessun motivo la propria stanza, in attesa della decisione del magistrato di sorveglianza, prevista il 24 giugno alle 15 davanti al giudice di Napoli Fabio Provvisier. Il giornalista, almeno fino a domani, resta formalmente ai domiciliari.