Ricevere informazioni e cure anche da casa, implementando un modello di assistenza di tipo “connected” attraverso un’applicazione. L’obiettivo che si pone il progetto “SOS – Smart Ostomy Support” è di fornire ai pazienti un modo nuovo di intervenire su pazienti stomizzati, incontinenti o ricanalizzati. E’ partita ufficialmente all’Ospedale Pascale di Napoli la fase di sperimentazione dopo la firma, ieri, presso il Ministero della Salute. Presenti il viceministro Pierpaolo Sileri, l’Istituto nazionale tumori di Napoli e la Federazione di associazioni di incontinenti e stomizzato, la Fais.

Il progetto, premiato durante l’ultima edizione di Forum PA Sanità, come miglior progetto di connected care, rappresenta uno strumento innovativo per promuovere la salute ed il benessere dei pazienti cronici, stomizzati, incontinenti o ricanalizzati effettuato principalmente da personale sanitario specializzato e volontari che operano in modalità di smart working. “Per noi – spiega Attilio Bianchi, direttore generale dell’ospedale Pascale – il rapporto con le associazioni dei pazienti è fondamentale. In questo caso il valore aggiunto consiste nel fatto di poter partecipare alla sperimentazione e all’utilizzo della app dedicata, che ci consente di poter seguire a distanza i nostri pazienti, sulla scia di quanto dall’Istituto già messo in essere con un’altra app dedicata ai pazienti trattati in radioterapia per il tumore della prostata, anche essa premiata al Forum PA”.

La gestione della stomia si presta perfettamente alla modalità di erogazione del servizio poiché, nella maggior parte dei casi, è una condizione che può essere gestita anche da remoto.