Fuori dall’Europa ed eliminato dalla Coppa Italia al Napoli di Gattuso non resta che puntare al quarto posto in campionato: fallire anche quest’ultimo obiettivo significherebbe davvero aver disputato una stagione altamente al di sotto delle proprie possibilità, una sorta di tragedia sportiva che chiamerebbe in causa società, allenatore e calciatori, al netto delle attenuanti per le continue e gravi defezioni. Il popolo partenopeo in generale però ha perduto quel trasporto e quella verve che una squadra come quella attuale non riesce a trasmettere: spenta, senz’anima, senza identità e senza gioco, impaurita e carente in autostima.
Tutto l’opposto di un girone fa, allora il Napoli affrontava e vinceva il derby mettendo a segno l’ennesima vittoria consecutiva di un campionato senza passi falsi; il Benevento di Pippo Inzaghi aveva pure illuso i tifosi stregoni con la rete del vantaggio di Roberto Insigne ma proprio il fratello più illustre di quest’ultimo, il capitano partenopeo Lorenzo, trascinava da autentico leader gli azzurri alla rimonta, segnando una splendida rete di sinistro dopo che il VAR gli aveva annullato una rete per posizione di fuorigioco e partecipando attivamente all’assalto finale durante il quale il Napoli trovava la vittoria grazie al subentrato Petagna. Altri tempi, altro entusiasmo ed una squadra che si avvaleva con estrema efficacia delle 5 sostituzioni, potendo vantare su un numero di calciatori tale da riuscire a cambiare le sorti del match in qualsiasi momento. Poi tra infortuni vari, defezioni dovute al Covid e squalifiche questo Napoli si è sciolto ed il nervosismo di Gattuso, poco lucido in troppe occasioni, ha fatto il resto. Certo che non è ancora detta l’ultima, i margini per rientrare nella lotta alla zona Champions sono altamente alla portata del Napoli ed anche i risultati delle rivali incoraggiano in questo senso; va però ritrovato l’entusiasmo perduto ed il tecnico deve (insistiamo su questa fondamentale chiave psicologica) trasmettere una mentalità offensiva ed assolutamente non attendista e catenacciara, cosa lontana dal DNA di questo gruppo. Si sono già fatti innumerevoli e gravi danni e comunque il bilancio (seppur fatto a fine campionato) non può essere positivo, questo proprio no!
Ma vediamolo Gattuso e la tanto auspicata settimana-tipo: vediamolo come lavorerà senza impegni infrasettimanali, così come una matricola qualsiasi. Tornerà Ospina, che forse si riprenderà anche il proprio bel posto da titolare, con la linea di difesa che tornerà logicamente a 4 con Di Lorenzo a destra, Rrahmani (preferito a Maksimovic) e Koulibay centrali con Ghoulam che potrebbe finalmente iniziare dall’inizio dopo i 45 minuti sciorinati brillantemente contro il Granada; in mezzo al campo in attesa del pieno recupero di Demme ci si affiderà ancora alla coppia Fabian Ruiz-Bakayoko con Zielinski sulla linea dei tre calciatori offensivi (i due esterni Insigne e Politano) con Mertens di punta. Sembra questa l’idea di Gattuso, quella di ritornare all’antico modulo che tanto aveva entusiasmato ad inizio stagione; provare un primo tempo d’assalto magari per chiudere la pratica con Mertens (soprattutto) e Ghoulam che poi potrebbero essere sostituiti a gara in corso vista la condizione che non permette loro di essere al top per gli interi 90 minuti.
Dall’altra sponda Pippo Inzaghi, nella versione di “Amici contro” nella sfida tra allenatori-amici, sa che sulla carta non c’è storia ma conosce benissimo i momenti del calcio e questo Napoli attuale è davvero capace di tutto. La posizione della neopromossa squadra campana comunque permetterà ai giallorossi di giocare senza particolari assilli e questo particolare dettaglio rappresenta un fattore non di poco conto: i Sanniti giocheranno con Montipò tra i pali alle spalle di una linea a 4 composta da destra a sinistra da Depaoli, Tuia, Barba e Foulon, 3 centrocampisti a fare legna come Hetemaj, Schiattarella e Ionita con Viola e Caprari a supporto del bomber Lapadula.
Un derby che si prospetta combattuto ed interessante soprattutto dal punto di vista delle energie mentali, il Napoli di certo non può permettersi di mancare l’appuntamento con i tre punti, Gattuso a quel punto si troverebbe ad un punto di non ritorno.


Si gioca allo stadio “Diego Armando Maradona “ alle ore 18, arbitra il signor Abisso.