capire il cambiamento climatico

Presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dall’11 ottobre 2019 al 31 maggio 2020 la seconda tappa di “Capire il cambiamento climatico- experience exhibition”.

Prodotta da OTM Company e Studeo Group, con la collaborazione di National Geografic, la mostra, realizzata dalla curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica italiana, affronta la tematica del cambiamento climatico globale, le cause e gli effetti che sta avendo sulla Terra. “Tutti sanno parlare di clima ma chi lo conosce veramente? Concentriamoci sul trovare delle soluzioni a tutto quanto sta avvenendo di dannoso per il nostro ecosistema”.


Rispetto alla prima edizione, presentata al Museo di Storia Naturale di Milano, quella napoletana si focalizza sull’ inquinamento da plastica e gli incendi dovuti al riscaldamento globale: tali fenomeni, con annesse conseguenze verranno illustrati attraverso immagini, video e fotografie dei grandi maestri del National Geografic.
La mostra è distribuita in più sale con tre momenti distinti: esperienza sensoriale consapevolezza e azione; attraverso l’arte figurativa lo scopo è rendere fruibile a tutti l’argomento, in particolare agli studenti, dando vita a una collaborazione tra custodi del passato e progetta tori del futuro”.
Una grossa mano nella resa estetica e forza attrattiva del progetto è stata data dall’azienda Camon, e dall’utilizzo che quest’ultima fa della tecnologia: attraverso un viaggio nella realtà aumentata, con proiezioni interattive e installazioni digitali, il visitatore avrà ancora più chiaro quanto e come il nostro Pianeta si stia trasformando, ma soprattutto per i danni che ha subito e sta continuando a subire, forse irreversibilmente.

Una volta preso coscienza di ciò, l’importante è agire in nome della collettività. Pertanto, nonostante sia necessario l’impegno del singolo cittadino, esso da solo non basta per proteggere e salvaguardare la bellezza e l’equilibrio dell’ambiente. Occorre la collaborazione di politici ed enti industriali perché si porti a termine la missione di sostenibilità senza perdere mai di vista l’obiettivo: vivere e lavorare insieme per il bene comune.

Da mercoledì 20 a venerdì 29 novembre, laboratori e proiezioni di documentari al Museo.
Giovedì 21, per la Giornata Internazionale degli Alberi, un nuovo ciliegio da fiore nel Giardino della Vanella.

Si partirà mercoledì (ore 16) con il Plant and Wood Anatomy Lab  intitolato “Gli alberi tra passato, presente e futuro”: nell’incontro didattico, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Ateneo Federiciano (la curatela scientifica è di Gaetano Di Pasquale, Veronica Di Micco, Chiara Cirillo ed Alessia D’Auria), sarà illustrata l’importanza ecologica degli alberi in diverse tipologie di ambienti, anche nel tessuto urbano;agli studenti saranno presentate le strumentazioni necessarie per analizzare, in aula, le sezioni dei tronchi.
Si replicherà giovedì 21 novembre, Giornata Internazionale degli Alberi, con lo stesso laboratorio (ore 11) rivolto agli allievi della scuola secondaria e dell’Università; a seguire (ore 13), il MANN confermerà la propria vocazione ambientalista piantando un ciliegio da fiore, donato dall’Orto Botanico di Portici, nel Giardino della Vanella: l’albero, nell’antichità, aveva un valore ornamentale ed alcuni noccioli sono presenti nei reperti di archeobotanica della Collezione dei Commestibili del Museo.