La scorsa settimana, presso la sala Squarzina del Teatro Argentina di Roma, l’Anct (Associazione Nazionale Critici di Teatro) ha assegnato il Premio “Paolo Emilio Poesio alla Carriera” 2017 al drammaturgo napoletano Manlio Santanelli. Il premio è stato consegnato dal critico di Repubblica Napoli Giulio Baffi, presidente dell’Anct, sul palco insieme agli altri membri del Direttivo dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, composto da Claudia Cannella, Enrico Marcotti, Vito Minoia, Claudia Provvedini, Paolo Randazzo e Francesco Tei.
 
Nel ritirare il prestigioso premio, lo scrittore lo ha dedicato «dividendolo equamente a metà» alla sua compagna di vita Livia Coletta e a tutti gli attori e registi che hanno dato vita, voce e corpo alle sue opere portandole in scena sui palcoscenici di tutta Europa, tra cui ha grandi nomi del teatro come Bruno Cirino, Nello Mascia,  Roberto Herlitzka, Isa Danieli, Sergio Fantoni, Marina Confalone, Milena Vukotic, Rosa Di Brigida e Marco Lucchesi ‑ insieme in una memorabile edizione del Baciamano ‑ fino a Fabio Cocifoglia che, nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia 2014, ha proposto un’originale allestimento del lungo racconto di Santanelli Per oggi non si cade, edito da Gianmarino Editore.
 
La consegna del Premio alla Carriera a Manlio Santanelli è stata corredata dagli auguri per gli ottant’anni che, il drammaturgo, classe 1938, compirà nel febbraio prossimo, e dalla seguente motivazione: «Tra pochi giorni compirà ottant’anni, da quaranta le sue commedie sono in scena sui palcoscenici italiani ed europei, in Svizzera, Germania, Romania, Austria, Francia, Grecia, Russia. La prima, Uscita d’emergenza scritta nel 1978 e andata in scena due anni dopo, è stata rappresentata numerose volte ricevendo il premio Anct e il Premio IDI nel 1981, e ha avuto un’edizione televisiva “di culto”, così come l’hanno avuta numerose altre commedie in Italia e all’estero. Manlio Santanelli ha firmato più di trenta lavori per il teatro, commedie, monologhi, racconti, brevi romanzie e adattamenti teatrali editi in Italia da La Casa Usher, Guida Editore e Bulzoni. I suoi personaggi nascono da un’acuta osservazione di realtà quotidiane disturbate o emarginate e vivono i tempi della solitudine e delle difficoltà esistenziali affidati a tanti attori di grande scuola e a giovani talenti che si misurano in prove non facili. Nell’analisi impietosa dei comportamenti e delle difficoltà del proprio tempo, Manlio Santanelli coglie gli spunti per costruire le storie da affidare al teatro. Storie in cui trovano spazio i laceranti contrasti familiari, amicali, sentimentali, sociali. Prediligendo le paradossali architetture della realtà, osservata sempre però con occhio credelmente ironico e affettuosamente sorpreso, la scrittura di Manlio Santanelli approda verso territori di evidente tragicità e lascia segni profondi nella storia degli attori e dei registi che la affrontano e nella memoria degli spettatori che la vedono rappresentata. É con gioia dunque che l’Associazione Nazionale Critici di Teatro gli assegna il Premio “Paolo Emilio Poesio” alla carriera 2017».