Otto vittorie consecutive in campionato: è l’obiettivo degli azzurri in vista della trasferta emiliana che se centrato consentirebbe al Napoli di eguagliare il proprio record in Serie A (stabilito nel 2015/16 sempre con Sarri). Sono infatti conteggiate le ultime 5 del campionato scorso più ovviamente le prime 2 di quello in corso: non solo, ovviamente la squadra partenopea vuole fare una grande partenza per proseguire quel meraviglioso trend che le ha consentito di risultare la squadra migliore dell’ultimo anno solare e per tentare di regalare un sogno allo straordinario popolo napoletano.
Scudetto, una parola che non è più un tabù nell’ambiente Napoli, questione di mentalità raggiunta, consapevolezza nei propri mezzi, una forza riconosciuta nei propri confini ma ancor di più all’estero (non ultime le parole di apprezzamento di mister Guardiola che considera la squadra di Sarri tra le prime 3 in Europa!). Belle parole, buoni propositi, tanti obiettivi, ma c’è da battere il Bologna di Roberto Donadoni, col dente avvelenato per la mortificante scoppola a domicilio dello scorso campionato quando Hamsik & c. maramaldeggiarono con un roboante 7-1.
Dopo la sosta parte il tour de force e c’è da tenere conto delle partite che si susseguono a distanza minima; dosare le forze e ruotare gli uomini diventa fattore fondamentale e sembra proprio questa una delle armi di Maurizio Sarri che ha a disposizione ormai due squadre che se non si equivalgono poco ci manca. Per il posticipo di Bologna siamo sicuri che il tecnico nato a Bagnoli riservi diverse sorprese, almeno una per ruolo: in difesa crediamo che possa trovare posto uno tra Chiriches o Maksimovic, mentre in mezzo al campo dovrebbe iniziare il grande ex Diawara (anche perché Jorginho  è stato in dubbio per tutta la settimana, ma ci sarà) con Zielinski in vantaggio su Allan. In avanti i tre piccoli dovrebbero iniziare la gara con Milik che verosimilmente sarà preferito nella trasferta di Champions mercoledì a Charkiv. In questi giorni il gruppo è sembrato più unito che mai, c’è un patto da rispettare, quel patto chiamato Scudetto: a Bologna per vincere, niente scherzi ragazzi…