Tra ottobre e novembre si svolgerà il convegno internazionale Mercadante 1870-2020 ospitato a Napoli presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella (1-3 ottobre), a Vienna dall’Istituto Italiano di Cultura (20-21 ottobre), a Milano dal Teatro alla Scala (30 ottobre) e ad Altamura al Teatro Mercadante (13-14 novembre). Alle giornate di studio parteciperanno prestigiosi studiosi nazionali e internazionali chiamati a rilanciare gli studi sul compositore pugliese, ma di adozione napoletana, nel centocinquantesimo anniversario della sua morte. Tra gli ospiti del simposio, organizzato da Antonio Caroccia e Paologiovanni Maione, partecipano, tra l’altro, Jürgen Maehder, Massimo Fusillo, Paolo Fabbri, Alessandro Roccatagliati, Antonio Rostagno, Francesc Cortés, Victor Sánchez Sánchez, Michael Wittmann, Paola Besutti, Emilio Sala, Alberto Rizzuti, Gerardo Tocchini, Michele Nitti. Il convegno sarà trasmesso anche in streaming sul canale YouTube e la pagina Facebook del San Pietro a Majella. Durante le giornate napoletane sono previsti alcuni interventi musicali mercadantiani con il “Quartetto del San Pietro a Majella” (1 ottobre, ore 19) e il pianista Francesco Pareti (2 ottobre, ore 19) che suonerà sul pianoforte Stein appartenuto a Saverio Mercadante. Per poter assistere alle sessioni del convegno bisogna inviare una e-mail all’indirizzo mercadante2020@sanpietroamajella.cloud comunicando le proprie generalità e le sessioni alle quali si intende partecipare, lo stesso vale per l’accesso ai concerti serali, anche in questo caso va specificata la data.

Mercadante vive nella nostra mente all’ombra degl’impareggiabili Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi. In un tempo in cui i teatri erano invasi da questi “grandi”, gli era assicurata una sopravvivenza segnata da un favore altalenante fatto di successi e “compatimenti”. Eppure i “materiali” disegnano qualcosa di molto diverso, come si cercherà di illustrare nel corso di questi incontri. Saverio Mercadante seppe degnamente rappresentare la cosiddetta “scuola” musicale napoletana e fu testimone di cambiamenti politici epocali che segnarono non poco la vita della città d’elezione. La Napoli del musicista fu soggetta a trasformazioni storico-sociali che si riverberarono anche sull’attività musicale della città.