Lunedì 15 giugno, alle ore 16, in Largo S. Marcellino, a Napoli, nella splendida cornice barocca dell’omonimo Chiostro, sarà presentato il libro “L’energia politica. La vicenda del nucleare civile nel bel Paese” di Luigi Caramiello e Giuseppe De Salvin, pubblicato dalla Editoriale Scientifica. Interverranno Enrica Amaturo, direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Ateneo Federiciano e Umberto Minopoli, Presidente dell’Associazione Nucleare Italiana. A concludere il convegno sarà Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Degli Studi di Napoli “Federico II”.

Il libro è un’approfondita analisi di carattere sociologico, storico e politico-comunicativo, intorno ad una vicenda decisiva nella storia dell’evoluzione economica e produttiva del nostro Paese. Si rivela chiaramente, dal percorso di analisi proposto, come gli elementi di condizionamento ideologico e le forme più incredibili di partigianeria preconcetta abbiamo condizionato fortemente lo svolgimento di questa storia tutta italiana.

La ricerca ripercorre le tappe attraverso le quali l’Italia, da paese scopritore dell’energia atomica per scopi civili e da grande potenza del settore, quale era sino agli anni ’60, è oggi praticamente l’unico paese al mondo ad essere completamente privo di fonti energetiche nucleari.

Il lavoro, scritto a quattro mani da Luigi Caramiello e dal giovane sociologo, suo allievo, Giuseppe De Salvin, rappresenta uno strumento utile per fare chiarezza sulla “questione”, sfatando molti pregiudizi e luoghi comuni, attraverso l’adozione di un metodo di indagine rigorosamente scientifico. Insomma, il libro rappresenta un contributo importante di riflessione, su una vicenda italiana dalle rilevanti conseguenze, di dimensione strategica, sulla realtà e le prospettive di sviluppo dell’Italia.