Tra i più interessanti artisti contemporanei, Grossi è poliedrico, e continua a stupirci con le sue sperimentazioni. Attraverso una incessante ricerca interiore e visiva, Grossi, adopera diversi linguaggi della modernità per indagare il presente e il futuro. La materia è sempre la protagonista dei suoi lavori per rappresentare torsioni, equilibri, intersecazione di piani, leggerezza, movimento, alludendo ai processi naturali e anche al loro trasformarsi nel tempo e nello spazio. “L’occasione è un altro pretesto per sperimentare diverse tecniche coloristiche- racconta Daniela Ricci- L’artista napoletano, con lucida consapevolezza guarda il mondo con il proprio specchio, parlando della vita, e il continuo rimando a se stessa. Mettendo a nudo la materia la fa rinascere liberandola dalla sua impurità, dalle sue false dottrine, metafora di nuova speranza, di ricchezza materiale e spirituale nuova, originaria. Attraverso i suoi lavori dissacratori, rivisitati in maniera minimale, sia per quanto riguarda le immagini che i linguaggi, Grossi compie una sorta di primordiale atto creativo, recuperando il formalismo dei segni per simboleggiare archetipi raffiguranti le forze dell’universo.” Nella sua pittura il linguaggio è sempre diverso, dopo le numerose serie di opere di periodi differenti come: “One by One”,” I neri”, “I colori del nulla”, “I volumi del nulla”, o “I vulcani”, eruzioni infinite, potenti e ironicamente immaginifiche, e qui presentati, realizza  altri lavori come un gioco, indagando i segni dell’origine dedicati ai 12 mesi dell’anno, ciascuno identificato da un particolare colore. Forme in movimento, graffiate sul supporto di smalto lucido, per riuscire ancora una volta, a catturare la luce capace di donare movimento. In mostra anche i “Semi”, già presentati al Pan, realizzati con la penna a sfera  biro e alcuni lavori de “La tavola Strozzi”, un dipinto olio su tavola di autore ignoto, databile al 1472 e conservato nel Museo Nazionale di San Martino di Napoli che lo ha ispirato. L’idea è quella di affidare ai momenti indagati di volta in volta, l’anima, il corpo e il pensiero dell’uomo contemporaneo. “La fame visionaria di Grossi- scrive Aldo Masullo – non assume mai la violenza di un’ingorda brama, come spesso in altri artisti succede. Essa è sempre temperata da una discrezione di fondo, che ingentilisce la rottura linguistica attraverso l’estrema purificazione del lessico (semplici colori, solitario gioco di bianco e nero, lievi increspature di vegetali apparenze, mai spigolosi geometrismi)”.

La mostra sarà visitabile dal 26 ottobre al 10 dicembre.

Tentando di vedere l’originario nel gioco delicato di un accuratissimo calligrafismo d’inedite forme, Grossi presenta circa trenta opere che invaderanno gli eleganti spazi del Centro Net, ricche di simbolismi che intendono rappresentare il bene e il male. Tingendosi di nuove speranze spirituali diventano così per Grossi motivo di studio e ricerca dell’inarrestabile trasformazione, esorcizzata attraverso le emozioni nella rassicurante stabilità del simbolo stesso.

SCHEDA 

Titolo Evento: “RADICI-ROOTS”.

Curatore Evento: DANIELA RICCI

Inaugurazione: Giovedì 26 OTTOBRE 2017 ore 18,30.

Periodo: Giovedì 26 ottobre-Domenica 10 dicembre 2017

Location: Centro Studi Net Riviera di Chiaia 260 Napoli