Il Comune di Napoli si è costituito parte civile nel procedimento penale a carico dei soggetti coinvolti nella sparatoria in piazza Nazionale, in cui rimase gravemente ferita la piccola Noemi, che oggi ha quattro anni. Questa mattina ha inizio il processo, su cui incombe l’ombra di un terzo uomo, che avrebbe fornito un appoggio importante ai due imputati, due fratelli e presunti affiliati del clan Formicola, rivale del clan Reale nella gestione di alcune piazze di spaccio, come si è appreso da organi si stampa.

Con la delibera, a firma dell’assessore con delega all’avvocatura Monica Buonanno, la città si costituisce parte civile, perché, come spiega l’assessore Alessandra Clemente, “l’Amministrazione comunale in vista dell’udienza che si terrà presso il Tribunale di Napoli, ribadisce concretamente il suo impegno al fianco delle vittime e per la giustizia. Sin dal primo istante, insieme al Sindaco Luigi de Magistris, siamo stati al loro fianco“. L’assessore, la cui madre fu uccisa da un proiettile vagante durante una stesa di camorra, ha rivolto, poi, un pensiero alla mamma e al papà di Noemi: “Tania e Fabio sono due genitori esemplari che non hanno mai veicolato messaggi di vendetta ma di giustizia e riscatto sociale. Quel giorno chi ha sparato in piazza Nazionale ha colpito tutti e per questo  ci costituiamo parte civile, perché in quell’aula, insieme alla famiglia sono offesi e colpiti tutti i napoletani , l’identità anti camorra del nostro territorio e di tutta la Città”.

Napoli si mobilitò, gridando il proprio desiderio di giustizia nel luogo della sparatoria e pregando per la bimba, che rimase ricoverata in condizioni critiche all’ospedale Santobono dal 3 maggio, giorno dell’agguato, all’11 giugno. Noemi è tuttora in cura presso l’ospedale pediatrico partenopeo.

L’Amministrazione comunale, schierandosi con la famiglia di Noemi in questo processo, ribadisce concretamente il suo impegno su ogni fronte per la legalità. E, con la costituzione di parte civile, manifestiamo la nostra ferma condanna verso ogni gesto violento e delinquenziale che rappresenti un pericolo per l’incolumità dei cittadini. Napoli  non può più essere ostaggio di bande di criminali scellerati. Crediamo nella legalità e siamo convinti che il rispetto di questa sia l’unica via possibile per il futuro di Napoli, ed è per questo che continueremo ad agire a tutela dei cittadini e per il rispetto delle regole in ogni contesto“, conclude l’assessore.