“E’ inguardabile quella scena dello Stato che a Napoli indietreggia per scelta di fronte alla disobbedienza, alla beffa, alla violenza, all’affermazione della più totale disobbedienza. Quale messaggio è arrivato ai cittadini? I poliziotti aggrediti hanno ricevuto il plauso di molti, a partire dal questore, per la loro lucidità, e noi ci uniamo al coro perché sappiamo bene come certe situazioni possano degenerare e come sia delicato gestire la strada’’. Commenta così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, l’aggressione subita nel Borgo di Sant’Antonio Abate a Napoli dai poliziotti, da parte di una banda di balordi, che hanno li hanno aggrediti con lancio di petardi. Intanto la poliza ha già identificato e denunciato i ragazzini.

Ma quell’immagine è l’emblema di una realtà scomoda ma innegabile: a Napoli ampie zone sono terra di nessuno, e i tanti napoletani onesti sono i primi a saperlo e a subirlo in silenzio, quasi con rassegnazione – dice poi Valter Mazzetti –. A Napoli i ‘mezzi ordinari’ non possono funzionare contro un’illegalità e un’inciviltà che governa le vite di pochi e stritola quelle di molti, frenando ogni decisivo sviluppo economico e sociale di una delle più belle città italiane. Lo Stato deve fare un investimento straordinario su Napoli sul piano della sicurezza in termini di uomini e di mezzi, e con un piano strategico e centinaia di uomini che garantiscano di poter disarticolare le organizzazioni criminali e allo stesso tempo di effettuare un controllo del territorio massiccio e permanente”.  

Indignato anche il consigliere campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che si fa promotore di una manifestazione: “organizzeremo una manifestazione insieme con i residenti e con i commercianti del Borgo di Sant’Antonio Abate a Napoli per dimostrare che la stragrande maggioranza delle persone che vivono questo quartiere si dissocia dai comportamenti di un manipolo di baby delinquenti e chiede più sicurezza e legalità’. Inviteremo anche i rappresentanti delle forze dell’ordine che, loro malgrado, sono rimasti coinvolti in questa storia che offende l’immagine della nostra citta’. A loro va la mia piena solidarietà e la stima per il lavoro che svolgono quotidianamente sul territorio”.