Una dottoressa in servizio all’Ospedale del Mare di Napoli ieri sera è stata aggredita dal familiare di un paziente, che lamentava l’attesa troppo lunga. L’uomo ha inveito e scagliato contro il medico un contenitore di mozzarelle. “Solidarietà e vicinanza alla collega aggredita dalla parente di un ricoverato” è stata espressa dal presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

“C’è bisogno di provvedimenti esemplari e immediati che ancora non vediamo”, ha detto poco fa all’Adnkronos Salute il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, Silvestro Scotti, commentando l’accaduto ed esprimendo preoccupazione anche per i rischi di conflitto sociale legati a pandemia e crisi economica. “In autunno – ha aggiunto – potrebbero sommarsi la ripresa del Covid-19 con l’emergenza sociale ed economica, se non si sceglie immediatamente di ricorrere ai fondi messi a disposizione dall’Europa. I medici e il personale sanitario, come chiunque rappresenti indirettamente lo Stato, sarà un possibile capro espiatorio“.

Fortunatamente l’episodio di ieri sera non ha avuto gravi conseguenze per la dottoressa, ma lascia profonda amarezza. ‘’Se avevamo capito che la sacralità del camice bianco di un medico non impedisce le aggressioni – ha poi concluso Scottioggi potremmo dire che nemmeno un alimento sacro come la mozzarella per i napoletani ha fermato la mano dell’aggressore“.