Nuovo episodio di aggressione ad un agente di polizia penitenziaria è avvenuto nel carcere di Salerno. “Verso le 14 nella Prima Sezione detentiva della Casa Circondariale di Salerno, mentre i detenuti rientravano dai cortili passeggi, un detenuto straniero di origini africane, senza apparenti motivi, ha preso a pugni un assistente della Polizia Penitenziaria in servizio”, denuncia la Segreteria Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. “L’intervento di altri poliziotti ha evitato peggiori conseguenze al collega colpito, nel frattempo colto da shock per i violenti colpi subiti, ma altri caschi azzurri sono rimasti contusi. Il detenuto autore dell’insano gesto per il passato sembra essere stato in osservazione per disturbi mentali. Per questi ed altri motivi denunciati dal Sappe già da troppo tempo, è stato indetto lo stato di agitazione e l’interruzione delle relazioni sindacali con la direzione del penitenziario, per la assenza di interventi da parte dell’amministrazione come richiesti dalla nostra segreteria regionale, prima e dopo la violenta rivolta del 7 marzo che ha visto l’istituto di Salerno dare inizio alle devastazioni”.

Per questo motivo ora il Sindacato chiede ‘’un incontro con i vertici del Ministero della Giustizia e dell’amministrazione penitenziaria per affrontare gli eventuali interventi da adottare, come ad esempio proprio il trasferimento dei detenuti violenti e custodia differenziati per coloro i quali dovrebbero stare ristretti in strutture ad hoc per chi soffre di disagio psichico e mentale”.