Si è spento alle prime luci dell’alba del 6 luglio, il dott. Lucio Rufolo. Le città di Napoli e di Contursi Terme si stringono gemellate dal comune dolore.

Lucio Rufolo era figlio della cittadina cilentana e abitante del capoluogo campano, cittadino illustre di entrambi i luoghi e amato da chiunque lo abbia incontrato.

Medico, scrittore, marito, padre, amico, intellettuale, promotore attivo e instancabile di iniziative culturali e scientifiche. Dopo molti anni di lavoro come primario pneumologo all’Ospedale Cardarelli, si è dedicato all’insegnamento presso la Scuola di Medicina dell’Università Federico II, sempre medico a tutto tondo di animo e di impegno.

Al centro del movimento culturale che da Napoli si propaga verso l’intera regione e il Paese, ha promosso le voci emergenti della narrativa locale e accompagnato quelle già affermate anche a livello nazionale, con uno stile personalissimo, sornione e inimitabile.

Lucio era soprattutto un costruttore di sorrisi, impossibile resistere alla sua vis comica, lungamente affinata nella decennale frequentazione del salotto di Maurizio Costanzo nei ruggenti a cavallo tra gli ’80 e i ’90.

In ogni occasione si distingueva per la sua energia propulsiva e il suo grande, indomito ottimismo, superato soltanto dalla sua immensa umanità.

Autore di romanzi capaci di cogliere pienamente le contraddizioni dell’epoca in cui viviamo, sotto una apparente e irresistibile patina di umorismo (“L’antologia di Spam River”, “Ho scritto t’avor sulla sabbia”, tra i più recenti) deliziava e intratteneva il suo pubblico anche attraverso i social in cui si distingueva con i suoi post esilaranti, arguti e sempre “sul pezzo”.

Al di là del Lucio pubblico vi era una persona privata sempre disponibile ad aiutare gli altri in ogni necessità, l’amico con la A maiuscola e il padre di una famiglia unita e gioiosa, di cui era giustamente fiero.

Molto conosciuto sia nell’ambiente medico che in quello culturale, lascia un ricordo indelebile in tutti i luoghi in cui ha vissuto e il grande rimpianto di aver goduto della sua persona per un tempo che è sembrato troppo breve.

Domani alle 9,30 i funerali nella Parrocchia S. Vincenzo Pallotti, a Napoli, in via Alessandro Manzoni n. 1.