Rigori non assegnati, miriadi di occasioni fallite, le troppe assenze, mancanza di personalità, incapacità di riuscire a gestire i momenti e compiere il salto di qualità, rosa non all’altezza, tecnico in confusione persino sul modulo… Insomma, ognuno ha la propria idea sul momento del Napoli, partito molto bene in campionato e poi improvvisamente incappato in sconfitte e cattive prestazioni che lo hanno allontanato dalla vetta. Gli azzurri addirittura hanno incamerato 4 punti nelle ultime 5 gare, molto grave se si pensa che nelle ultime due sfide interne, con Torino e Spezia, non si è andati al di là del punto con i granata per giunta nei minuti di recupero! Qualcosa non quadra, certo, quello che però è oggettivamente incontrovertibile è che la squadra è orfana ormai da tempo dell’acquisto più oneroso della sua storia (l’attaccante Osimhen) e del calciatore che ha segnato più reti in assoluto con la maglia azzurra (Dries Mertens), soltanto questo potrebbe parzialmente giustificare l’incredibile incapacità di convertire in rete l’enorme produzione di palle-gol (primi in Europa!); altro dato è quello relativo ai rigori assegnati a favore, il primo della stagione è arrivato a Cagliari, a risultato ormai acquisito e quando i partenopei erano gli unici a non vedersene assegnati nemmeno la miseria di uno. Una statistica che tra l’altro cozza clamorosamente con quella sopra citata che palesa una forte concentrazione nell’area avversaria; di contro le rivali, le altre, le solite, viaggiano a medie spaventose. Ma questo come sempre è un argomento che viene tranquillamente silenziato dai poteri forti…

Dopo la balorda sconfitta interna con lo Spezia il Napoli è chiamato ad una trasferta non facile, si va ad Udine contro una squadra che pian piano sta iniziando a carburare e che storicamente si esalta contro la compagine napoletana. Tutte le gare sono importanti ma da oggi sinceramente valgono doppio: gli azzurri potevano tranquillamente essere in vetta ma si trovano a rincorrere milanesi, la Roma, la Juve e anche l’Atalanta ha ripreso a macinare ed un ennesimo passo falso potrebbe far sprofondare il gruppo sotto il profilo psicologico. Rischieremmo quindi di vivere con lo spettro del recente passato con stagioni praticamente terminate già a gennaio, almeno per quanto riguarda il campionato.

Gennaro Gattuso, ingenerosamente ma prevedibilmente finito sul banco degli imputati da una parte della tifoseria, può accennare ad un sorriso in più visti i recuperi di Koulibaly, Demme e Mertens i quali sono stati convocati anche se probabilmente il campo lo vedranno poco o niente. Il mister apporterà alcune modifiche alla formazione proposta pochi giorni fa, i giochi sembrano quasi tutti fatti; in porta torna Meret, che da queste parti è di casa, in difesa dovrebbe esserci la novità Rrhamani, il kosovaro giocherà in coppia con Manolas in luogo di un Maksimovic condizionato anche dalla spinosa vicenda contrattuale. Prevedibile l’inserimento dell’albanese Hysaj per consentire di effettuare un turno di riposo ad uno dei due laterali (Di Lorenzo o Mario Rui), mentre a centrocampo conferma per Fabian Ruiz (su questo terreno di gioco segnò il suo primo splendido gol in Serie A con un destro a giro) e Bakayoko con il polacco Zielinski leggermente più avanzato. Davanti torna dal primo minuto Petagna con Insigne e Lozano ai lati.

Gotti, tecnico dei friulani, si affiderà al solito e rodato sistema di gioco puntando molto sul leader indiscusso della squadra, quel Rodrigo De Paul pronto ora più che mai al definitivo passaggio ad una big. Sarà partita vera alla “Dacia Arena“, si gioca alle 15 ed arbitrerà il signor Pasqua di Tivoli. Speriamo venga in pace…