Ha debuttato a Napoli al Teatro TRAM il 6 febbraio con repliche fino al 9, Ad occhi chiusi”, il monologo scritto e diretto da Luca Pizzurro e interpretato da Andrea Fiorillo. Un‘opera densa di suspense, ispirata ad una storia vera, e rappresentata per la prima volta circa dieci anni fa, racconta una verità terribile affrontando un tema sempre più attuale e scottante. E lo fa assumendo il punto di vista del carnefice. “Quello che l’autore sceglie di adottare è un punto di vista scomodo, insolito, destabilizzante, decidendo di seguire i pensieri di un uomo che compie le sue “azioni in nome di quello che lui definisce amore”, si legge nella nota di presentazione. Ad occhi chiusi” è esattamente questo: è la storia di un uomo, che in un monologo di poco più di un’ora, parla d’amore, l’amore per un bambino di 10 anni di nome Marco. Così il protagonista della storia è un pedofilo. I suoi sentimenti sono sinceri, è convinto di amare quel bambino, questa è l’unica verità che vede, che sente e che capisce. Ma proprio per questo non ci si può fidare del narratore/protagonista per sapere come i fatti siano realmente andati in questa storia.

 I pedofili sono maestri della manipolazione, manipolano e preparano le loro vittime, ma qui la manipolazione è calcolata anche per lo spettatore. Il modo in cui il narratore si rivolge direttamente al pubblico, raccontando le sue ragioni, parlando dei suoi sentimenti e delle sue interazioni con Marco, lancia la palla direttamente nell’area etica dell’audience e alla loro abilità di saper leggere tra le righe, di saper distinguere tra la menzogna e la realtà. 

 Questa è una narrazione che è destinata ad attirare un pubblico di spettatori aperti ad una scrittura audace, ed originale, superbamente realizzata attraverso l’ipnotica interpretazione di Andrea Fiorillo, che dall’inizio alla fine, da la possibilità al pubblico di sbirciare in un universo di carnefici e vittime, prevalentemente sconosciuto, dando una visione realistica dei personaggi che lo popolano e dei loro mondi. Una visione che striscia sotto la pelle, disturba, scava nella psiche dello spettatore e lo spinge a guardare le cose da una nuova prospettiva: quella di un predatore. Questa è solo una narrativa di rivelazione, per quanto scioccante possa essere. Ed il suo centro morale sta nel pubblico che la vede e la ascolta, perché guardare la realtà attraverso gli occhi di un carnefice aiuta a comprenderla meglio, ma non a giustificarla.

“Ad occhi chiusi risponde perfettamente alla necessità che ho quando scrivo, di trovare una storia che sento il bisogno di raccontare – spiega Luca Pizzurro – e la storia di Bruno, protagonista del mio spettacolo, si riesce a raccontare soltanto se ti abita dentro, o perché l’hai vissuta o perché l’hai conosciuta. Ciò su cui mi sono interrogato in occasione di questo nuovo allestimento è perché ritornare tra le pagine di quel copione dopo dieci anni dal suo debutto. E la risposta è stata semplicemente tragica, perché è una storia, ancora oggi, terribilmente attuale. Una storia ruvida da toccare, difficile da guardare, e che non può lasciare indifferente”.

TRAM – TEATRO RICERCA ARTE MUSICA

via Port’Alba 30, Napoli

info e prenotazioni: cell: 342 1785930 (anche whatsapp)

Da giovedì 6 a domenica 9 febbraio 2020

Ad occhi chiusi”

drammaturgia e regia di Luca Pizzurro
con Andrea Fiorillo
giovedì e venerdì: ore 21.00 – sabato: ore 19.00 – domenica: ore 18.00