Nicoletta, la cagnolina che vegliò sulla tomba del suo padrone per dieci anni dal 2009 al 2019, scegliendo il cimitero della piccola frazione di Panza a Forio, come sua casa, ha una scultura commemorativa tutta sua.

Dal giorno della morte di Alfred, il tedesco a cui era legatissima, fino allo scorso maggio, Nicoletta, un meticcio docile e affettuoso, non si è mossa dal luogo dove Alfred era stato sepolto. La vicenda  della dolce cagnolina, che scodinzolava e voleva bene a tutti, oltre a commuovere l’intero web, aveva così conquistato i cuori dei membri della comunità di Panza, che l’aveva adottata. Così il piccolo animale è divenuto il soggetto di una statua di tufo verde, la pietra simbolo dell’isola d’Ischia.

L’opera è stata realizzata dallo scultore Ambrogio Castaldi su commissione di Enrico Mattera, Arnalda Iacono e del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. La statua, che si erige all’ingresso del cimitero, è accompagnata da commovente dedica: “In ricordo di Nicoletta, dolce cagnolina che non ha mai lasciato la tomba del sui padrone dando agli umani una lezione di fedeltà e amore”.

Questa vicenda è molto simile a quella del leggendario Hachiko, che ispirò anche un film: come la cagnolina di Ischia anche lui simbolo di fedeltà e lealtà incondizionata.  Il fedele compagno a quattro zampe, alla morte del suo padrone, per dieci anni continuò ad attenderlo invano alla stazione giapponese di Shibuya, dove l’uomo prendeva abitualmente il treno per andare al lavoro.  Anche ad Hachiko, come a Nicoletta, fu dedicata una statua. Entrambi simbolo di amore e  fedeltà incondizionati.