La procura di Napoli ha disposto l’acquisizione di una serie di atti nell’ambito di una inchiesta sulla potabilità dell’acqua scaturita a quanto si appreso, da indagini su appalti assegnati, con i criteri della somma urgenza, a ditte sospettate di legami con il boss dei Casalesi Michele Zagaria. Documenti sono stati acquisiti presso la Regione Campania, l’Arpac e le autorità militari Usa che negli anni scorsi disposero analisi sulla qualità dell’acqua.

All’Arpac, gli inquirenti hanno chiesto i risultati degli esami idrici effettuati fra il 2009 e il 2013 per conto della Regione Campania. Inoltre, al comando americano, sono stati acquisiti i dati di analisi riassunti nel dossier pubblicato dall’Espresso, che lo scorso mese di novembre aveva creato scalpore intorno alla vicenda.
Al momento non risultano indagati.

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Redazione

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