Due persone sono finite in manette per l’omicidio di Pasquale Tortora, boss dell’omonimo clan di Acerra in provincia di Napoli. Tortora, lo ricordiamo, fu ucciso con una pistola di grosso calibro il 20 maggio scorso. I due arrestati sono un 29enne di Qualiano (già stato arrestato, lo scorso 21 giugno per il possesso di un’arma rubata) e di un 34enne di Marano, fermati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, con ordinanza emessa dal gip di Napoli su richiesta della DDA. I due sono accusati di omicidio volontario, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione, reati aggravati da modalità e finalità mafiose.

Alle indagini ha preso parte anche il Ris di Roma. Determinanti per l’identificazione dei killer sono state le immagini della videosorveglianza e il flusso dei contatti telefonici, analizzato con un software specificamente progettato. L’arma usata, rubata diversi anni fa nel Salernitano, è stata recuperata insieme all’auto, anche questa rubata, a fine 2019, usata per spostarsi in un paese nella zona di Napoli.