‘A VOCE ‘E NAPULE… Un ricordo di Sergio Bruni 2°parte
di Carlo Fedele

Sergio Bruni aveva già scritto la musica di canzoni di grande successo ma giunto al massimo della sua parabola artistica come cantante, comincia a porsi il problema della continuazione della canzone napoletana. E’ stimolato (come ama spesso raccontare) da un articolo apparso su “Il Mattino” nel quale un noto esponente della cultura napoletana dichiara in un’intervista che secondo lui la canzone napoletana è morta. Ad alcuni amici che lo invitano ad esprimere il suo disaccordo attraverso il giornale, risponde orgogliosamente che risponderà con la musica. Decisivo è l’incontro con il poeta Salvatore Palomba, comincia a musicarne alcune poesie dal libro “Parole overe”, fra cui “Carmela” che diventerà di diritto un classico della canzone napoletana. Quella che è stata da molti definita “l’ultima canzone classica napoletana”. Non vi nascondo che ogni volta l’ascolto, mi sale un groppo alla gola. Sarà perché ha scritto la parola fine alla Napoli Nobile (in senso artistico-culturale). Qui Carmela, non rappresenta una donna, ma la figura della Napoli attuale, sofferente, derisa e abbandonata a se stessa!

È il 1975, un anno dopo viene pubblicato l’album”Levate ‘a maschera Pulicenella” con otto canzoni su versi di Palomba e musiche sue, ispirato alla Napoli attuale. Il sindaco di Napoli invia all’artista questo telegramma: “Permettetemi di felicitarmi con Voi e con il poeta Salvatore Palomba. Particolarmente interessante è il tentativo di liberare la canzone napoletana da folklore deteriore e da sentimentalismo attingendo alla cruda realtà di Napoli e alle drammatiche condizioni di vita del suo popolo costretto ad inventare mille mestieri per non morire. I nuovi contenuti possono dare vitalità e freschezza poetica ad un genere d’arte che le convenzioni accademiche hanno reso sterili e impopolari” (Maurizio Valenzi, Sindaco). Fra il 1980 e il 1990 Sergio Bruni realizza un’antologia della canzone napoletana che contiene le canzoni da lui più amate datate dal’500 in poi e alcune di quelle di sua composizione. Le orchestrazioni sono curate dal M° Roberto De Simone e dallo stesso Bruni. L’antologia “Sergio Bruni Napoli la sua canzone” è così finalmente completata. Nello stesso anno Bruni realizza in collaborazione con Palomba un memorabile spettacolo televisivo con lo stesso titolo dell’opera. Accetterà di partecipare come cantante ai film di due grandi registi Billy Wilder (Che cosa è successo fra mio padre e tua madre) del 1972 e Vittorio De Sica (Il viaggio) 1974. Dal 1960 al 1970 è preso da un’improvvisa passione per la pittura e, come quasi sempre ha fatto, senza maestri e senza scuola alcuna, prende i pennelli e fa. Il comune di Napoli organizza nel 1996 una sua mostra antologica nelle sale del Maschio Angioino. Nel 1990, il “Maestro”, come lo chiamano ormai tutti i napoletani, crea, all’interno della sua villa, un’associazione culturale in collaborazione con un gruppo di amici e la denomina “Centro di cultura per la canzone napoletana”. Qui svolge gratuitamente attività didattiche, insegnando ai giovani canto, chitarra e storia della canzone napoletana. Fonda, inoltre, sempre sotto le insegne del “Centro” un teatro della canzone in miniatura (25 posti) dove si esibisce insieme ai suoi allievi. Ai concerti sono invitati ad assistere sempre gratuitamente tutti quelli che ne fanno richiesta prenotandosi per tempo. Nel 1995 “la voce di Napoli” saluta, di fatto, il suo pubblico con due memorabili concerti. Il primo si svolge il 15 agosto nella storica Piazza San Domenico Maggiore, alla presenza del sindaco Antonio Bassolino e di diecimila napoletani in delirio. Il secondo, voluto dal comune di Roma, si tiene il 7 dicembre al Teatro dell’Opera della Capitale. Nel marzo del 2000 Sergio Bruni lascia Napoli e la sua bella villa al Corso Vittorio Emanuele, che era stata frequentata per tanti anni da artisti e personaggi d’ogni genere, oltre che da comuni ammiratori provenienti da tutto il mondo. Per motivi di salute e di opportunità si trasferisce a Roma, dove vivono due delle sue figlie. Nel 2001 incide l’ultima canzone dal titolo “Ma dov’è”. Si spegnerà a Roma il 22 giugno 2003.

di Carlo Fedele

La prima parte la trovi cliccando qui: http://www.napoliflash24.it/category/turismo-2/la-storia-di-napoli/la-storia-di-sergio-bruni/

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