Nella storica Chiesa seicentesca di sant’Agostino degli Scalzi, a Materdei, mercoledi 28 c.m. alle ore 17, ci sarà la presentazione del libro ” ‘A ttattìa (onna ca va, onna ca vene)” di Carlo Fedele e Ferdinando Kaiser, Editore Story-tellers, che vedrà un ricco parterre di ospiti e di amici: Toni Cosenza (autore Rai), Rossana Di Poce (giornalista, archeologa), Gianni Lamagna (cantante, musicista, attore), il Garante dei detenuti per la regione Campania Samuele Ciambriello, le splendide voci delle attrici e cantanti Brunella Selo e Patrizia Spinosi. Modererà l’evento il giornalista Antonio Salzano.
L’invito è esteso alla cittadinanza per un paio di ore ricche di atmosfere napoletane, un vero e proprio spettacolo che non ha precedenti in fatto di presentazioni letterarie. Ne vale la pena.

“Ferdinando e Carlo si fanno reciprocamente da traino tra l’eterno sentimento del rimpianto della Giornata di Sole partenopea e la spinta verso il futuro. Ci raccontano di streetness: personaggi e azioni che troviamo ogni giorno per questeantiche vie, tra problemi vecchi e nuovi, speranze e radici.
Mi piace, di questo lavoro, la sua libertà associativa tra l’antico e il nuovo, la presenza del canone e la voglia di andare avanti: una Napoli dove chi la abita -come me e voi- può riconoscersi e conoscere
ancora. E chi non la sa ancora, la nostra città, può immaginarla”.
(Rossana Di Poce)

“Carlo Fedele mette in versi i sentimenti di un popolo che lotta e resiste, sogna e ama.
Rabbia, paura, amore, denuncia, appartenenza, identità…ma anche tutto il coraggio che l’umanità non riesce ad esprimere. Nelle parole di Carlo Fedele il napoletano suona forte – se fa sentì – come se a leggere le sue poesie fossimo tutti insieme, nello stesso attimo, sulla stessa pagina, a goderci un momento di libertà collettiva, come quando tutta la città è unita in un solo, deflagrante, urlo ad un goal del Napoli”.
(Gianni Lamagna)

“La sento, la solidarietà, nella Poesia di Carlo Fedele, Poeta dell’impegno civile, la “voce” di chi non sa o non può gridare. Poeta civile dagli echi Vivianei, nel Suo chiamare alla ribalta anziani, ammalati, lavoratori, sfruttati, disoccupati, migranti, quella fetta di civiltà sommersa che trova eco spesso solo nella cronaca…  E’, la Sua, la Napoli dei “miracoli” e della resistenza che unisce la gente dei vicoli alle piazzette ad uso e consumo dei turisti, che troviamo nelle stupende e intense immagini di Ferdinando Kaiser, che fa foto con l’anima incorporata, l’Uomo Ovunque, che accompagna e ben si lega alla poesia, anzi, si scambia perché i testi danno voce all’immagine e viceversa”.
(Toni Cosenza)