Banale ricordare che questa è stata la partita di Gullit, Van Basten e Rijkaard contro Maradona, Careca e Alemao? Siamo troppo nostalgici a pensare che alla fine degli anni 80 questa era la partita delle partite? Sicuramente è triste pensare al momento attuale delle due squadre (più quello del Milan ad essere onesti); se il Napoli infatti attraversa settimane di sbandamento generale dopo comunque stagioni ad alti livelli ed una Champions fin qui ben disputata, i rossoneri sembrano non essere in grado di uscire dal tunnel. Caos societario e risultati deprimenti stanno mettendo in ginocchio una piazza che non riesce a riconoscersi più nella propria squadra; dopo l’addio di Giampaolo(secondo noi silurato troppo presto) nulla è cambiato con l’avvento di Pioli, anche se la prestazione nell’ultima gara prima della sosta in casa della Juventus ha lanciato segnali incoraggianti.

Segnali che dovrà lanciare anche la squadra di Ancelotti alle prese con il periodo più critico da quando è sbarcato a Partenope: le ultime settimane sono state un tourbillon di polemiche, di notizie vere o presunte e addirittura di contestazione da parte dei tifosi inferociti, una situazione che ha reso il clima ben poco sereno ed anche i risultati di riflesso non sono arrivati. Chissà se la sosta abbia aiutato a stemperare un po’ le tensioni, di sicuro i tre azzurri Insigne, Di Lorenzo e Meret hanno raggiunto un gruppo, quello della Nazionale, rinfrancato da una serie di risultati addirittura da record che hanno restituito un entusiasmo inaspettato. Discorso simile per lo spagnolo Fabian che con le Furie Rosse, di cui è diventato già pedina inamovibile, ha trovato pure la prima realizzazione in Nazionale maggiore. Riflettori puntati su Lozano, il messicano è stato risparmiato dai voli transoceanici per raggiungere la Nazionale ed ha lavorato in maniera scrupolosa a Castelvolturno con l’intenzione di accelerare il sin qui complicato percorso di ambientamento italiano. Le notizie brutte arrivano da Milik, ancora alle prese con problemi fisici, e da Ghoulam che sembra essere incappato in una sorta di maledizione. Anche Mario Rui non è stato convocato e quindi gli azzurri si trovano senza terzini di ruolo (con ogni probabilità sulla corsia mancina in vista del Milan ci sarà Sebastiano Luperto); si rivedrà invece Allan che pare aver superato i problemi delle ultime settimane e con lui anche il greco Manolas (facile ipotizzare un loro impiego dall’inizio). Ci saranno i soliti dubbi fino al momento delle distinte ufficiali e non è da escludere qualche sorpresa da parte di Ancelotti: c’è chi ha ipotizzato (anche con malizia e provocazione) una rinuncia clamorosa a Mertens e Callejon in vista di una loro imminente cessione a gennaio. Noi onestamente non sposiamo questa tesi e auspichiamo un rasserenamento generale che ovviamente può avere un’accelerata soprattutto se a San Siro si ottengono i tre punti. Tre punti che mancano da troppe settimane, il Napoli deve tornare a fare il Napoli e quale palcoscenico migliore se non quello della Scala del calcio, senza avere pietà di mortificare un Milan ferito ed in balia degli eventi. Si può ancora svoltare…

Si gioca sabato alle 18 (mercoledì si vola ad Anfield), arbitra Orsato. Eh già…