Salerno si accinge ad ospitare un incontro internazionale per riflettere sull’agricoltura in Europa.

Venerdì 10 maggio, alle 9.30, al Grand Hotel Salerno (Lungomare Tafuri,1), si cercheranno buoni propositi per il futuro del comparto.

Ad aprire i lavori sul tema generale sono chiamati Gino Rotella, presidente nazionale di Alpaa (Associazione Lavoratori e Produttori Alimentari Ambientali), assieme al segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricci e al segretario generale Flai Cgil CampaniaGiuseppe Carotenuto.

A seguire, tre momenti in cui ci si focalizzerà su aspetti diversi.

Il primo, dal titolo “Sviluppo occupazionale sostenibile e socialmente responsabile: contributo di nuovi modelli agricoli, strumento per l’integrazione e rivitalizzazione delle aree rurali”, sarà sviscerato da Francesca Zappalà, responsabile progetti europei di Alpaa Nazionale e da , Jean-Pierre Klapuch, presidente del Forum Social Innovation et Rèseau Projectives.

Si parlerà, poi, di “Aree interne e piccoli produttori: le opportunità del PSR” conFilippo Diasco, direttore generale dell’Area Politiche Agricole della Regione Campania e del ricercatore universitario Stefano Ciliberti.

Ruolo dei piccoli produttori agricoli in Europa: scenari presenti e prospettive future” e vedrà confrontarsi l’europarlamentare Pd Andrea Cozzolino, vice presidente della Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento Europeo, la senatrice Pd, Valeria Valente, il segretario generale dell’Effat, la federazione europea del cibo, l’agricoltura e il turismo, Arnd Spahn e il segretario generale Flai Cgil Nazionale, Giovanni Mininni.

Si ricorda, qui, quanto detto dal governatore della Regione,
Vincenzo De Luca agli agricoltori campani, riuniti al convengo
“Agricoltura e’ sistema rurale” promosso da Cia Campania
all’hotel Terminus di Napoli a gennaio.
“Il nuovo Psr lo scriviamo insieme e partiamo da subito.
Quando ci siamo insediati nel 2015 non era ancora approvato,
abbiamo voluto chiudere nel dicembre di quell’anno per non
perdere ulteriore tempo. La nostra intenzione e’ ricominciare da
febbraio a lavorare sulla nuova programmazione. Lo faremo aprendo
una lotta contro il burocratismo.

Stando all’ultimo sesto censimento generale dell’agricoltura, datato 2010, in Campania come sul territorio nazionale è andato diminuendo il numero di aziende agricole, ma ad aumentare è stata la loro dimensione media. Si è consolidata l’azienda familiare, a conduzione diretta, come modello gestionale. Pur aumentando l’impiego del lavoro extrafamiliare a tempo indeterminato. Novità rispetto al passato è la conduzione che vede rafforzarsi il ruolo delle donne, mentre risulta ancora lento il ricambio generazionale. Questi dati hanno fotografato la situazione della Campania nel 2010, anno a cui risale l’ultimo censimento voluto dall’Istat, seguendo le linee guida dell’Onu in materia.