Pompei continua a riservare sorprese: nella città vesuviana infatti si è tornato a scavare. “Si tratta del più grande intervento di scavo nell’area non indagata della città antica, dal dopoguerra” ha sottolineato Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico.

E stata scoperta un’ampia zona rettangolare della casa individuata, una casa ancora senza nome, ovviamente. Sono stati già recuperati frammenti di affresco, gocciolatoi in terracotta a testa di leone, monete,  alcuni oggetti di vetro, tegole con i marchi di fabbrica. Durante le ricerche archeologiche sono emersi due marciapiedi. Altre strutture saranno esaminate nel corso degli scavi che iniziati nel novembre 2017, si concluderanno nel 2020.

Il direttore Osanna e il direttore del Grande progetto, il generale dei carabinieri Mauro Cipolletta, hanno definito questi dei “ritrovamenti eccezionali”. Le indagini archeologiche stanno avendo luogo in una parte di città non scavata, tra la casa delle Nozze d’Argento e quella di Marco Lucrezio Frontone. Due domus di famiglie benestanti, con affreschi dai colori vividi e ricchi pavimenti a mosaico. Queste sono abitazioni di pompeiani benestanti, che non lesinavano in spese per decorare al meglio le proprie dimore.

Simona Caruso