Anche a Ottaviano, al Castello Mediceo, una panchina rossa contro la violenza, per iniziativa del Gruppo Vesuvio Rotary Club.

Il Castello che nel 1991 fu confiscato alla camorra in base alla legge Rognoni-La Torre e dopo quattro anni, l’8 settembre 1995, affidato al Comune di Ottaviano diventando simbolo della Legalità.

Una panchina rossa per “rompere il silenzio” e dire “no” alla violenza sulle donne.

Una panchina rossa, come l’amore e come il sangue, simbolo del posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza.

L’istallazione verrà inaugurata il prossimo 2 febbraio nel Castello Mediceo di Ottaviano, ritenuto da anni simbolo della legalità riconquistata. La panchina, recante la scritta “Per ridare vita a una vita violata”, verrà esposta all’interno del maniero per iniziativa del Gruppo Vesuvio del Rotary Club, che comprende i dieci club dell’area (Torre del Greco-Comuni vesuviani, Castellammare, Ercolano, Nocera Inferiore-Sarno,Nola-Pomigliano d’Arco, Ottaviano, Poggiomarino, Pompei-Oplonti, Pompei-Villa dei Misteri, Scafati-Angri).

Alle 11 del mattino è previsto il taglio del nastro e saranno presenti, tra gli altri, il primo cittadino di Ottaviano Luca Capasso, il presidente dell’Osservatorio regionale contro la violenza sulle donne, Rosaria Bruno, i presidenti della Comunità e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Gioacchino Madonna e Agostino Casillo. Conclude il governatore del Distretto 2100 del Rotary, Salvatore Iovieno.

L’augurio è che sempre più comuni vogliano aderire a questa iniziativa che, oltre a rappresentare un “monumento” civile di significato immediato, ha anche il valore aggiunto di coinvolgere, spesso, anche i più giovani. Un modo semplice di fare gruppo intorno ad una tematica, quella del femminicidio, purtroppo sempre più vicina a ogni comunità.

Lucia Montanaro