L’iniziativa è del Comune di Napoli, in sinergia con il privato sociale. Le due realtà stanno lavorando per allestire tre tensostrutture in grado di accogliere i clochard che vivono in strada e che, in piena emergenza Coronavirus, necessitano con urgenza un posto dove stare. Le strutture solitamente utilizzate, sono chiuse per evitare gli assembramenti, in ottemperanza del Dl governativo, così i senza fissa dimora vivono in strada e nei giorni scorsi il freddo ne ha ucciso uno.

A stretto giro – ha spiegato Luigi De Magistis  – allestiremo una o due tensostrutture h24 per fornire assistenza sanitaria, riparo e pasti a chi e’ in difficolta’ e stiamo anche lavorando per individuare un luogo in cui far trasferire i positivi al Covid-19 che non hanno bisogno di ricovero ospedaliero cosi’ da non farli stare a casa perche’ si rischia che le abitazioni siano luoghi di diffusione del virus”. In attesa della realizzazione delle tensostrutture, de Magistris ha sottolineato che sono state incrementate le unita’ di strada che gia’ in condizioni normali offrono assistenza ai senza fissa dimora.