A quasi tre settimane dalla fine dei giochi di Napoli 2019, tutti sembrano essersi dimenticati di ripristinare. Facendo due passi dall’incrocio con viale Dohrn e fino al consolato americano, non sfugge la presenza di terra rossa, alzata dal vento. Si tratta dei residui lasciati dopo lo smontaggio dei tre campi da tennis ospitati alla Rotonda Diaz per l’Universiade, che si è conclusa lo scorso 14 luglio.
Da ieri due ditte hanno iniziato la pulizia con un’autobotte e una spazzatrice. Ma quegli interventi, per i quali sono stati impiegati otre 15mila litri d’acqua per ogni mezzo, non sono bastati. In strada poi spuntano diversi bidoni colmi di spazzatura, segno evidente che la città sta soffrendo l’emergenza rifiuti. Insomma, l’eredità dell’Universiade, denunciano i commercianti della zona, è dura a morire, ma poco distante, alla rotonda Diaz, il degrado rimane come denunciano da tempo negozianti e ristoratori. Ingombranti, spazzatura e rifiuti organici sono abbandonati nelle fontane e nei giardinetti, diventati terra di bivacco e dormitorio per clochard e ambulanti.