Al lavoro da questa mattina a Napoli il personale qualificato dell‘Esercito Italiano, che sta procedendo con le operazioni di sanificazione nelle chiese cittadine, per rendere i luoghi di culto sicuri per i fedeli. Ad essere interessato dall’intervento è stato il Duomo, sia l’area esterna del sagrato che gli spazi interni della cattedrale, che domenica si prepara ad accogliere i fedeli per la prima funzione dopo il lungo lockdown. “Questa attività di sanificazione e igienizzazione – ha spiegato Umberto Saraceno, capitano del reggimento logistico Garibaldi – e’ stata concordata dai comandi superiori su esplicita richiesta di sua eminenza monsignor Crescenzio Sepe e in accordo con la soprintendenza. Il nostro obiettivo e’ quello di tutelare i fedeli e la salute pubblica, interesse contemperato con la necessita’ di preservare il patrimonio culturale del Duomo”. Il parroco della cattedrale, don Enzo Papa, ha voluto ringraziare l’esercito “che si e’ messo a disposizione per la salute non solo dei credenti ma di tutti i cittadini’’

Domenica – ha detto don Enzo Papa, parroco della cattedrale metropolitana Santa Maria Assunta – avremo tre messe, alle 11, alle 12:30 e alle 18:30. Vengono celebrate nella navata centrale e non piu’ nella cappella del tesoro:la cattedrale, infatti, in linea con il decreto ministeriale, puo’ accogliere nella navata fino a 200 persone”. Lo step successivo riguarderà la basilica del Carmine, il santuario di Capodimonte lunedì mattina e poi il santuario di Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia.  ‘’La cattedrale – ha detto Saracenoèun luogo di accoglienza e questo posto deve essere sempre nelle condizioni giuste per accogliere tutti. È un servizio importante, che si unisce al lavoro svolto dai militari impegnati a vigilare sul sagrato ogni giorno, 24 ore su 24″.