Rosa Praticò (Presidentessa dell’Associazione Officina delle Idee, Vice Presidentessa Nazionale dell’Associazione maipiuviolenzainfinita e Responsabile delle Donne che fanno Impresa di Napoli e Provincia della Confesercenti), Rosario Lopa (Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo) e gli stilisti Luciano Fiore Couture e Gabriele Bonomo Jariel Couture hanno presentato le mascherine dell’unità nazionale.

La mascherina o, che dir si voglia, “il simbolo della medicina moderna”, come la chiamano Lopa e Praticò, sarà d’obbligo: così, assieme agli stilisti, hanno ritenuto di fare la loro parte, in questo momento di tragedia nazionale, inventandosi la mascherina tricolore: “La mascherina dell’Unità d’Italia che da Nord a Sud, amalgamandoci tutti concretamente, ci unisce nel dolore delle tante vittime. Un mostro che non vedi ma che porta via per la maggiore, le persone anziane che sono memoria storica della nostra Nazione e patrimonio culturale e sociale della nostra penisola. Una persona che indossa una mascherina tricolore, riconosce di essere a conoscenza del suo dovere civile riguardo alla salute pubblica e di senso civico, esprimendo quel senso di appartenenza e cura verso la comunità di cui si fa parte, qualcosa che noi Italiani abbiamo compreso appieno in questi giorni di quarantena e per certi versi inquietante sentimento di unità nazionale.

A margine della presentazione dell’iniziativa non i ringraziamenti, destinati al Papa, al Presidente Mattarella, al Presidente Conte, al Sindaco De Magistris, al Presidente della Regione De Luca, al medico Ascierto, al Cardinale Sepe, al Generale di Corpo d’ Armata Rosario Castellano, al Presidente della Croce Rossa di Napoli Paolo Monorchio e a tutti quelli che lavorano in prima linea. Praticò e Lopa esprimono la loro “umile vicinanza” alle istituzioni e ribadiscono, in conclusione, che “la mascherina è Vita.”