È delle ultime ore il nuovo arrivo a Napoli della nave della Marina Militare “Comandante Foscari” con a bordo 562 migranti tra cui 75 minori dei quali circa 20 sono sotto i 10 anni e 5 donne in stato di gravidanza. Nigeria, Siria,  Costa d’Avorio, Bangladesh e Palestina: questi  alcuni dei paesi di provenienza dei migranti messi in salvo nel Mar Mediterraneo.  110 circa stanzieranno nelle strutture d’accoglienza della Campania, gli altri verranno trasferiti in altre regioni italiane.

Flora Beneduce, consigliera regionale della Campania e vice presidente Commissione Affari istituzionali, in una nota stigmatizza “l’urgenza di proseguire l’attività negoziale per riuscire ad avere un’equa distribuzione dei migranti in tutti i territori dei Paesi della Unione Europea e, nel corso dell’emergenza, di attuare una distribuzione equilibrata in tutte le regioni italiane.”
“L’Italia si trova a fare i conti con una posizione geografica penalizzante che lo porta a dover affrontare in primis il delicato è grave problema dei migranti che continuano ad arrivare qui incessantemente, dove i centri di accoglienza sono al collasso. Un Paese che non può essere lasciato solo a sopportare il carico di tutti i compiti etici e morali connessi ad una situazione che va sempre più ingigantendosi, ormai difficilmente gestibile anche dal punto di vista economico.”
 “È encomiabile il lavoro svolto da tutto il personale delle Forze Armate, delle varie Forze di Polizia, della Croce Rossa Italiana,  della Caritas e dai volontari che si stanno impegnando con grande dedizione per affrontare questa ennesima emergenza umanitaria che ci investe di grandi responsabilità e oneri – conclude Flora Beneduce – Confidiamo in un’ immediata presa di coscienza della situazione e relative dimostrazioni concrete di collaborazione da parte delle altre nazioni dell’Unione Europea, nel rispetto dei doveri di umanità nei confronti di quanti giungono qui alla ricerca di garanzie di civiltà, e nel rispetto dei doveri morali oltre che politici nei confronti della nostra Nazione che non può e non deve essere lasciata sola a gestire emergenze continue ormai vicine al limite dell’impossibile”.
Teresa Lucianelli