La questione ambientale correlata al corretto del ciclo dei rifiuti con un focus particolare sulla Campania sono tra i temi della due giorni che si svolgerà domani e dopodomani, il 22 e 23 ottobre nella Stazione Marittima di Napoli.

Obiettivo dei lavori, inizialmente programmati a marzo e poi rinviati a causa dell’emergenza Covid, è la creazione di una “piazza” di incontri e opportunità per imprese pubbliche e private, istituzioni, università e centri di ricerca.

4 Symposia, 8 tavoli tecnici, un seminario formativo. Oltre 60 relatori provenienti da tutta Italia e dall’Europa, esperti di tematiche green. Un’area espositiva dedicata a istituzioni, consorzi e associazioni di imprese, 5 sponsor a sostegno dell’iniziativa.

I numeri della prima edizione del Green Symposium si preannunciano importanti anche alla luce del recente decreto firmato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa sull’economia circolare che, insieme al recovery fund, alle bonifiche e al modo in cui le Regioni – in special modo quelle del centro sud – potranno e dovranno progettare lo sviluppo impiantistico dei loro territori per diventare autonome sotto il profilo della gestione dei rifiuti, sono i temi principali della rassegna.

Dei 339 impianti di trattamento dei rifiuti organici operanti a livello nazionale nel 2018, solo 119 risultavano collocati nelle regioni del Centro-Sud. Appena un terzo del totale. Di contro, su 74 agglomerati urbani condannati dall’Ue nello stesso anno per il cattivo trattamento delle acque reflue, ben 68 erano distribuiti tra Sicilia, Calabria e Campania, pari a oltre il 90%. Un ritardo pesantissimo rispetto alle regioni del Nord, per colmare il quale sembrano non essere bastati i 33,7 miliardi di euro in fondi strutturali stanziati dall’Ue per il ciclo 2014-2020, 25 dei quali erano stati destinati alle regioni centro meridionali. Anche perché, stando ai dati raccolti dalla Commissione europea, al 30 settembre 2019 risultavano spesi solo 12,6 dei miliardi complessivamente messi a disposizione.

Nel corso della due giorni saranno presentati:

·         i risultati di uno studio commissionato al Politecnico di Milano sulle percentuali effettive di scarti da lavorazione industriale e su quella che dovrebbe essere la loro destinazione finale.

·         la prima Scuola di alta formazione varata da Università Federico II e board scientifico del Symposium/Ecomondo a sostegno di enti pubblici e privati per attività di supporto, consulenza e formazione.

Al centro del progetto, che parte da Napoli, la creazione di un laboratorio permanente di idee, e progetti, sperimentazioni e investimenti sul futuro dell’ambiente e dell’economia italiani“, spiegano gli organizzatori.