Da settembre il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, ha deciso di archiviare le domeniche gratuite di inizio mese. Ma i direttori dei musei autonomi napoletani suggeriscono alternative. «Noi non ci fermiamo» Dichiara Paolo Giulierini, alla guida del Museo archeologico nazionale, «a settembre certamente ci sarà la domenica a ingresso gratuito, che sarà ripetuta anche nei prossimi mesi: riteniamo che l’idea sia stata efficace, tanto che oggi è un appuntamento inderogabile per molti visitatori. Il ministro, del resto, è stato molto chiaro sulla massima elasticità e libertà sul tema accordata ai musei autonomi. Certamente ci fa piacere aumentare i nostri visitatori, ma questo tipo di appuntamento, per me obbedisce più a un discorso culturale. Il museo non è un semplice deposito di opere d’arte, ma è un luogo di incontro, un ritrovo dinamico e stimolante per la città: questo è sempre stato il mio obiettivo per il Mann, fin dal primo giorno di mandato». Compito riuscito anche grazie agli eventi culturali, sportivi e musicali organizzati dal museo. 

Tra le altre  iniziative che vedranno la luce a settembre c’è  quella dell’abbonamento pagando una cifra che stabiliremo tra i 12 e i 15 euro, le persone pagheranno un unico biglietto valido 365 giorni. Potranno entrare quando e quanto vorranno, oltre a ottenere speciali offerte per i  festival ed eventi durante l’anno. Tra l’altro, entro dicembre sarà aperta anche una caffetteria. Questo varrà anche per il Parco archeologico dei Campi Flegrei, di cui Giulierini è direttore ad interim fino alla fine dell’anno.

Sulla stessa linea, Sylvain Bellenger, direttore di Museo e Real bosco di Capodimonte: che sostiene il suo favore nello scegliere autonomamente anche i giorni di gratuità. Decisioni saranno prese  non nell’immediato, «…ma certamente a vantaggio dei nostri visitatori, includendo anche visite gratis, imprescindibili». Dichiara Bellenger.

Anna Imponente, alla guida del Polo museale caqmpano sembra essere più d’accordo con i ministro Bonisoli, con il quale condivide l’idea che non sia sufficiente inseguire i numeri: «qualità, oltre che sulla quantità. È giustissimo aprire a tutti e gratuitamente, ma non solo. Ora dobbiamo riuscire a riportare nei musei anche intellettuali, scrittori, musicisti, imprenditori.»  ha dichiarato la responsabile del Polo museale, che ritiene sia il momento di fare un passo avanti, anche grazie ai numerosi visitatori ottenuti grazie al duro lavoro fatto durante la precedente amministrazione.