L’editore Piero Graus, della omonima casa editrice napoletana, ha visitato la Tam Tam Basketball e, nell’occasione, ha consegnato ai giovani cestisti una considerevole quantità di volumi.

La notizia, già di per sé incoraggiante come iniziativa di promozione e diffusione della cultura letteraria tra i ragazzi e tra gli sportivi, è maggiormente degna di plauso in quanto la squadra Tam Tam Basketball, concepita dal campione di basket Massimo Antonelli come progetto di integrazione inter-culturale, è composta dai figli degli immigrati africani, residenti nell’area di Castel Volturno.

La storia della Tam Tam Basketball inizia nel 2016 in quel luogo spossessato della propria identità culturale e devastato dalla difficile coabitazione tra miserie di ogni colore apparente, nella monocromatica dimensione del malessere sociale. Un luogo ferito dalla violenza che anch’essa ama indossare maschere differenti restando identica nella volontà di distruggere. Qui la violenza ha spesso assunto la forma devastante del razzismo.

Per questo far nascere una squadra di basket di ragazzi di origine africana in tale contesto ha rappresentato una grande scommessa, una scommessa degna di un campione come Antonelli e della sua squadra. Ogni campione deve avere intorno una squadra e in questo progetto la squadra è composta da Antonella Cecatto, Pietro D’Orazio, Guglielmo Ucciero, Prospero Antonelli.

La squadra è stata favorita, in questa occasione, dall’assist di Pietro Graus, editore molto attivo nella promozione della lettura fra i giovani di età scolare a cui ha dedicato diverse iniziative anche in collaborazione con il Comune di Napoli, oltre che con vari istituti scolastici. Seguiremo volentieri tutte le altre cose belle che verranno fuori da queste collaborazioni.

A margine di questa felice cronaca, una riflessione: come nel più classico racconto di fantasy, nel nostro Paese si sta consumando una lotta delle forze oscure contro quelle della luce. Da una parte, gli episodi di violenza a sfondo razziale dilagano tra i giovani e tra i giovanissimi e la xenofobia macchia la Storia di una terra che finora era rimasta immune da questa piaga – un Paese di Santi, Poeti e Navigatori amavamo definirci. Dall’altra, fortunatamente, sorgono innumerevoli iniziative di ricucitura del tessuto umano multietnico, nate dalla consapevolezza dell’esistenza di un’unica razza, quella umana.

In questo scenario, purtroppo assolutamente reale, iniziative, come quella di Graus edizioni, vanno premiate con una vasta risonanza per essere di esempio a tutti coloro che desiderano rimanere umani.