Nel nostro Paese sono in aumento i casi di epatite A.
Sotto accusa, soprattutto nel periodo natalizio quando se ne consumano di più, sono more, lamponi, mirtilli surgelati per i quali si consiglia sempre la cottura che, dal punto di vista nutrizionale ha un effetto benefico, poiché potenzia la capacità antiossidante delle antocianine.
Anche i frutti di mare sotto osservazione, che devono essere consumati solo se cotti. Il ministero della Salute ricorda la possibilità di prevenire l’epatite A grazie a un vaccino efficace e sicuro.
Insomma l’epatite A che sembrava un problema d’antan, è tornata ad affacciarsi in Italia. E se fino a poco tempo fa i cibi incriminati erano soprattutto le cozze e i vegetali lavati con acqua sporcata da residui fecali, oggi sotto osservazione sono finiti i frutti di bosco misti congelati: rintracciati in un cluster familiare del virus individuato in un paziente che aveva consumato una torta guarnita nello scorso mese di aprile.
Caratterizzata da un decorso acuto, caratterizzato da stanchezza, febbre, disturbi gastrointestinali e ittero, e dalla prevalenza della trasmissione oro-fecale, l’epatite A è causata da un virus a singolo filamento di Rna diffuso soprattutto attraverso l’acqua contaminata e gli alimenti venuti a contatto con la stessa.