Gentili lettori ben ritrovati! Ottavo appuntamento con la nostra rubrica sulla gloriosa storia del calcio Napoli.
Riprendiamo il racconto parlando di uno dei personaggi più importanti nella storia recente del club, l’unico capace di portare il più grande giocatore di tutti i tempi in città, guidare la più forte squadra di tutta la storia del club, registrare qualsiasi tipo di record e dopo anni di sofferenze vincere il tanto sognato tricolore, stiamo parlando di Corrado Ferlaino che all’età di 37 anni, con una laurea ottenuta in Svizzera, una grossa somma di denaro e una forte fede borbonica, prende in mano le redini della SSC Napoli.

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Per il neo presidente azzurro non fu subito tutto semplice, l’imprenditore partenopeo dovette infatti fare i conti con un bilancio societario da risanare e nonostante i proclami iniziali, dovette assumere un atteggiamento di grande prudenza economica. La squadra tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70 vivacchiava a centroclassifica e ad eccezione della stagione 70-71 con il terzo posto, fu un avvio di decennio molto difficile per il Napoli. La svolta arrivò nel 73-74 con il ritorno in società, questa volta da allenatore, dell’indimenticato Vinicio (qui sotto in foto). Il mister passò alla storia come uno degli inventori del calcio a zona e promotore dell’idea del calcio come gioco spettacolare. Quell’anno il Napoli si piazzò terzo a 5 punti dalla Juve seconda in classifica (dietro la Lazio di Maestrelli campione d’Italia).

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Ma è nel 74-75 che venne allestito un vero e proprio squadrone (qui sotto in foto la formazione tipo dell’anno), che per soli due punti non riuscì a centrare l’obiettivo scudetto. Arrivarono Tarcisio Burgnich dall’Inter e il fortissimo attaccante brasiliano Sergio Clerici (detto “el gringo”). In difesa al fianco di Burgnich e Pogliana c’è il giovane Peppe Bruscolotti (fra i terzini più forti della storia del club) che in breve tempo diventerà, da napoletano, capitano di un Napoli vincente e protagonista di mille battaglie.
Il secondo posto del ’75 lasciò tanto amaro in bocca ai campioni azzurri che nello sfortunato match del 6 aprile, patirono, contro la Juve, la terza sconfitta stagionale che fu determinante nella corsa al titolo proprio con i bianconeri dell’ex Altafini.

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La puntata di oggi finisce qui, ricordandovi che è possibile consultare sul nostro sito nella categoria Sport ed in Tourism & Culture e nella sotto categoria “La nostra storia”, insieme a tante altre storie interessanti della nostra città, tutte le puntate di questa rubrica.

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A proposito dell'autore

Fabio Ferraro

Giornalista pubblicista dal 2014, grande amante di calcio, sport in generale, musica e storia contemporanea, collabora con Napoliflash24 dalla sua fondazione(2013). Curatore dal 2013 delle Rubriche "Largo ai giovani" e "Mondo Ultras" su ilnapolionline.com. In passato ha collaborato con il magazine "Thetripmag.com", il blog "letteraturateatrale.it", il portale "Forumitalia" e inoltre ha ricoperto nel corso del biennio 2013/2014, il ruolo di addetto stampa dell'ASD Partenope Soccer.

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