Eccoci di nuovo qui, quarta puntata della nostra rubrica sulla storia del Napoli. Riprendiamo il racconto dalla stagione 1951/52 la prima del nuovo corso firmato Achille Lauro. Nell’aprile del 1952 il comandante afferra nuovamente il timone della società azzurra succedendo al presidente Musollino stroncato da un infarto l’anno prima. Il Napoli quell’anno arriva al sesto posto dietro le grandi di sempre, ad un punto da Lazio e Fiorentina quarte in classifica. La nuova gestione comincia con alti e bassi e il presidente, anche per motivi politici ed elettorali, per l’anno 52/53 ha in mente il colpaccio per fare finalmente il salto di qualità. In quegli anni la Svezia sfornava continui talenti come i milanisti Liedholm, Nordhal e Gren (il famigerato trio Gre-No-Li) oppure come il corteggiatissimo Hasse Jeppson (sotto in foto) attaccante dell’Atalanta, migliore straniero del torneo 51/52 e nelle mire dell’Inter.Jeppson
75 milioni all’Atalanta e 30 al giocatore: 105 milioni di lire, questa l’offerta faraonica che Lauro fece alla dirigenza orobica. I nerazzurri non poterono rifiutare e Jeppson sbarcò a Napoli. I supporters partenopei lo soprannominarono subito O’ Banco e Napule per l’enorme cifra spesa dalla società per assicurarsi le prestazioni dello svedese. I giornali dell’epoca descrissero Lauro come un folle, un mecenate e uno sprecone, ma lui voleva semplicemente vincere lo scudetto!
La squadra quell’anno si qualificò al quarto posto e non vinse il campionato per soli 6 punti. Quello non era solo il Napoli di Jeppson era anche la squadra del “Petisso” Pesaola (sotto in foto), prelevato dal Novara che diventerà poi beniamino dei tifosi azzurri e Giancarlo Vitali, acquistato dalla Fiorentina.

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Nella stagione 53/54 ci fu la vera consacrazione di Jeppson, uomo mercato e incredibile goleador, realizzò ben 20 reti e con Vinicio (detto O’ Lione) andò a comporre la famosa coppia “bomba HV” dalle iniziali del nome dello svedese e del cognome dell’attaccante italo-brasiliano. Storica la giornata dell’ 8 A 1 alla Pro Patria con tre gol di Vinicio e due dell’attaccante “vichingo”, ma è purtroppo un fuoco di paglia. La squadra azzurra,  ancora una volta non riesce a portare il tricolore in città e conclude il campionato al quinto posto con 38 punti.
Napoli resterà nel cuore di Jeppson per tutta la vita, anche perchè a Napoli trovò moglie, dove? Al circolo del tennis(seconda passione dello svedese) “Quasi tutti ì lunedì ero al circolo per le consuete partitine, così conobbi quella che sarebbe diventata mia moglie” ricordava malinconicamente l’ex azzurro, che con la maglia del Napoli realizzò ben 112 partite e 52 reti dal ’52 al ’56, entrando di diritto nella storia del club.
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Gentili lettori la quarta puntata termina qui, vi ricordiamo che potrete trovare tutte le puntate di “Tutto il Napoli…minuto per minuto, la sua storia” nel nostro sito, nella categoria Sport ed in Tourism & Culture nella sotto categoria “La nostra storia”, insieme a tante altre storie interessanti della nostra città. Arrivederci alla prossima puntata.

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A proposito dell'autore

Fabio Ferraro

Giornalista pubblicista dal 2014, grande amante di calcio, sport in generale, musica e storia contemporanea, collabora con Napoliflash24 dalla sua fondazione(2013). Curatore dal 2013 delle Rubriche "Largo ai giovani" e "Mondo Ultras" su ilnapolionline.com. In passato ha collaborato con il magazine "Thetripmag.com", il blog "letteraturateatrale.it", il portale "Forumitalia" e inoltre ha ricoperto nel corso del biennio 2013/2014, il ruolo di addetto stampa dell'ASD Partenope Soccer.

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