In 41 giorni, i carabinieri del comando provinciale di Napoli, hanno raccolto 41 querele, di cui 8 denunce e 26 arresti a carico di uomini accusati di maltrattamenti e violenza ai danni di donne. Talvolta sono semplici conoscenti, sempre più spesso sono mogli, compagne o madri di chi usa loro violenza.

Sono, dunque, in aumento le richieste d’aiuto che provengono dalle donne vittime di reati violenti. “Si tratta di un fenomeno tristemente diffuso, esasperato sensibilmente durante la convivenza forzata, imposta dal recente lockdown“. Con queste parole il generale Canio Giuseppe La Gala, comandante provinciale dei Carabinieri, spiega all’Ansa la recrudescenza del fenomeno. “La nostra attività preventiva e repressiva vuole invertire questa rotta, riportando le vittime alla consapevolezza di non essere sole o abbandonate. È per questo che ribadisco con forza che le vessazioni, le umiliazioni non vanno tollerate ma denunciate, o semplicemente riferite a un carabiniere che provvederà a dare i giusti consigli per evitare tragedie“, conclude.

Oltre al 112 e alle caserme, esistono altri canali che permettono di chiedere aiuto. E’ possibile rivolgersi al Centro Antiviolenza chiamando al numero 800864781 o scrivendo all’indirizzo email centriantiviolenza@cavnapoli.it. Un’altra opportunità per trovare il sostegno necessario per uscire dalla spirale della violenza è rappresentata dal numero 1522. Chiamando si contatta la linea d’aiuto istituita dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.