Ci siamo cari lettori, siamo  quasi giunti al termine di questo lunghissimo cammino attraverso le fasi salienti della storia del Calcio Napoli. La stagione che vogliamo raccontarvi oggi, è la prima dell’era Benitez, 2013/2014.
Si chiude il ciclo Mazzarri, dopo 4 anni di gioie e delusioni e se ne apre un altro: Il Napoli prova definitivamente ad internazionalizzarsi e De Laurentiis e Bigon affidano la squadra all’ex tecnico del Chelsea, Rafa Benitez.

Benitez

Il nuovo Napoli assume una connotazione fortemente iberica, oltre al tecnico ed al suo staff, arrivano Albiol, Callejon ed il portierone Reina. Ma il super acquisto del mercato azzurro è il bomber argentino  Gonzalo Higuain.

HIGUAIN

Il Pipita, arriva per risollevare l’umore di una piazza orfana del talento del Matador Cavani, partito anche lui, come il Pocho l’estate prima, alla volta del PSG.
La prima stagione italiana di Higuain, si concluderà con ben 24 gol, risultando il miglior marcatore stagionale del team partenopeo.
Nonostante i proclami estivi da parte di tecnico e società però, l’undici azzurro, molto competitivo soprattutto in attacco(oltra ai già citati Higuain e Callejon, arrivò anche il talento belga Mertens), non riuscì mai veramente ad inserirsi nella lotta per il titolo, concludendo la stagione al terzo posto, dietro la Roma di Garcia e la Juve campione d’Italia.

Ma la vera delusione stagionale fu lo sfortunatissimo cammino europeo del Napoli, conclusosi ai sedicesimi di Europa League, ma iniziato con l’eliminazione a 12 punti a pari punti con Borussia e Arsenal in virtù della classifica avulsa, in un girone altamente proibitivo di Champions.
Ma, il “re di coppe” spagnolo, nonostante tutto questo, riuscì a mentenere viva la tradizione, vincendo comunque un trofeo al primo anno sulla panchina del Napoli. Il 3 maggio, allo stadio Olimpico di Roma, con un sonoro 3 a 1 ai danni della Fiorentina e eliminando lungo il cammino l’Atalanta e le due romane, Benitez riportò all’ombra del Vesuvio, dopo un anno di assenza, la coppa nazionale.
Nonostante la soddisfazione, la notte del 3 maggio, viene e verrà purtroppo per sempre ricordata, più per i tragici fatti che portarono al ferimento e poi alla morte del povero tifoso azzurro Ciro Esposito, che per il risultato del match e la vittoria del team partenopeo.
CoppaItalia

Il resto è storia dei giorni nostri, con il Napoli che sembra essere alla fine di un altro ciclo e che ancora una volta è costretto a giocarsi il tutto per tutto in un finale di stagione thrilling.

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A proposito dell'autore

Fabio Ferraro

Giornalista pubblicista dal 2014, grande amante di calcio, sport in generale, musica e storia contemporanea, collabora con Napoliflash24 dalla sua fondazione(2013). Curatore dal 2013 delle Rubriche "Largo ai giovani" e "Mondo Ultras" su ilnapolionline.com. In passato ha collaborato con il magazine "Thetripmag.com", il blog "letteraturateatrale.it", il portale "Forumitalia" e inoltre ha ricoperto nel corso del biennio 2013/2014, il ruolo di addetto stampa dell'ASD Partenope Soccer.

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