Solito appuntamento con la storia del Calcio Napoli; siamo arrivati alla stagione 2005/2006, quando la allora Napoli Soccer raggiunge la promozione in Serie B. La squadra di Edy Reja comanda in modo autorevole il torneo trovando una certa opposizione solo ad inizio stagione per merito della sorprendente Sangiovannese, formazione toscana che annoverava tra le proprie fila il vecchietto-terribile Ciccio Baiano, ex Napoli. Tra gli azzurri spiccano le prestazioni di Gennaro Iezzo che soltanto l’anno prima era in A con il Cagliari e che sposò in pieno il progetto-Napoli, di Mariano Bogliacino, l’uruguiano che risultò essere il più impiegato in stagione, di Gaetano Fontana, regista dotato di notevole senso tattico ed un sinistro molto educato e poi Emanuele Calaiò, l’arciere azzurro autore di 18 reti in campionato.

gennaro iezzo  Mariano Bogliacino

Emanuele Calaiò

Finalmente si tornava a respirare un po’ di aria di calcio che conta; il Napoli tornava in Serie B ma con uno spirito ed un progetto totalmente diverso, c’era voglia di rivalsa e soprattutto il desiderio di regalare ad una piazza il prestigio ed il palcoscenico che meritava. Stagione 2006-2007 che vedeva in B anche la Juventus declassata con tanto di penalizzazione dopo lo scandalo Calciopoli e quindi una vetrina straordinaria con campioni del livello di Buffon, Del Piero, Trezeguet e Nedved, solo per citarne alcuni, a rendere più prestigiosa la cadetteria e sicuramente a togliere un posto per la promozione. Ma il Napoli ci crede e disputa un bellissimo campionato culminato in quello storico incontro all’ultima di campionato con il Genoa, dove in un Marassi festante i tifosi delle due squadre festeggiano entrambe la promozione in A. Protagonisti della stagione ancora una volta il portierone Iezzo, che terminò il campionato con il minor numero di reti subite(soltanto 18,meglio di Buffon!), Calaiò, autore di 14 importantissime segnature e due colonne della difesa, Paolo Cannavaro e Maurizio Domizzi, sicuramente calciatori da categoria superiore.

Paolo Cannavaro

Maurizio Domizzi

Una curiosità; quell’anno il Napoli sconfisse al San Paolo il Brescia per 3 reti a 1 e per i lombardi andò a segno un ragazzino slovacco dal fisico esile, un certo Marek Hamsik! Noi terminiamo qui il racconto sull’affascinante storia del Napoli che si avvia ad arrivare ai giorni nostri; dalla prossima settimana vi portiamo nella dimensione più consona ai colori azzurri, arrivano i ragazzi terribili, Lavezzi, Hamsik, Gargano, non perdetevi la puntata!

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