Contributi in arrivo per le piccole e micro imprese del settore agricolo che debbano fare investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Dal 15 luglio si possono richiedere all’Inail rispondendo all’avviso pubblico Isi Agricoltura, con cui sono stati stanziati 65 milioni di euro per progetti che richiedano l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchine o trattori, agricoli o forestali. Il finanziamento coperto può andare da minimo 1000 a massimo 60 mila euro, per una cifra pari al 40% delle spese ammissibili al netto dell’Iva, 50% se a chiedere il finanziamento sono dei giovani agricoltori.

Nello specifico, quest’azione si svolge su due assi: uno mette in campo fino a 53 milioni di euro da riservare a tutte le imprese agricole e l’altro destina fino a 12 milioni di euro ai giovani imprenditori agricoltori, organizzati anche in forma societaria. I progetti suddivisi per Regione o Provincia autonoma. Ammontano a 17,5 milioni di euro i fondi destinati alle regioni meridionali, di cui 2,7 milioni alla Campania. Alla Sicilia potrà andare il contributo più cospicuo tra i territori del Sud, ovvero 5,9 milioni. Segue la Puglia con 2,8 milioni, la Calabria con 2,4 milioni, la Basilicata che sfiora i 2 milioni, il Molise che supera di centomila euro il milione e la Sardegna con 0,7 milioni. Alle Regioni centrali sono destinati 11,5 milioni di euro così suddivisi: Toscana 3,3, Lazio 3,1, Marche 2,2, Abruzzo 1,7 e Umbria 1,2 milioni. Al Settentrione andranno 36 milioni di euro, di cui 10,3 al Piemonte, 6,8 al Veneto, 6,1 a Lombardia ed Emilia Romagna; 2,4 a Bolzano, 1,7 a Trento, 1,2 al Friuli Venezia Giulia, 0,7 milioni a Liguria e Valle d’Aosta.

In una nota, Giuseppe L’Abbate, sottosegretario alle Politiche Agricole, ha così spiegato le finalità dell’avviso pubblico:

Si tratta di una importante opportunità per incentivare in agricoltura l’acquisto di nuovi macchinari, trattori ed attrezzature di lavoro, dotati di caratteristiche in grado di abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, il livello di rumorosità ma soprattutto il rischio infortunistico. L’obiettivo è assicurare, contestualmente, un miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola in piena linea con i target che l’Italia si sta ponendo in ambito europeo nel Green Deal, attraverso la riduzione dei costi, il miglioramento e la riconversione della produzione oltre che il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori“.