Gentili lettori, siamo giunti alla 24esima puntata della nostra amata rubrica sulla storia del Calcio Napoli. Siamo al 1994/95, anno in cui gli azzurri guidati prima da Guerini e poi dal grande mister Boskov si qualificarono settimi ad un punto dalla zona Uefa.
La stagione si aprì con la dolorosa partenza di Ferrara, Fonseca, Thern e Di Canio per risollevare le casse del club. Al loro posto arrivarono il centrocampista francese Alain Boghossian, gli attaccanti Rincon, Agostini e Carbone e il talentuoso libero brasiliano Andrè Cruz.
Cruz venne portato in Italia proprio dal club partenopeo, dove si consacrò definitivamente, prima di vestire tra le altre, le maglie di Inter, Milan e Torino. Cruz da tutti ricordato per la sua magistrale abilità sui calci piazzati, nel primo anno in maglia azzurra realizzò ben 7 reti, divenne idolo della tifoseria e contribuì a rimontare due importanti risultati contro Genoa e Brescia. Il libero classe ’68 in totale in maglia azzurra realizzerà 13 reti in 83 presenze.

Cruz

La stagione 94/95 è stata anche a lungo ricordata per essere stata l’ultima stagione con il Napoli impegnato in competizioni europee, questo fino all’era De Laurentiis (2008). Avventura europea che nel 94/95 si concluse agli ottavi con l’eliminazione degli azzurri di misura in casa contro il Francoforte.
Nonostante la crisi economica che attanagliava il club, i partenopei in campionato nel girone di ritorno, grazie  soprattutto al contributo di mister Boskov (all’epoca già allenatore di Roma e Sampdoria), realizzarono ben 33 punti, lottando per l’europa contro l’Inter dell’ex Ottavio Bianchi fino all’ultima giornata.

boskov

Da ricordare in quella stagione il ruolo di Benny Carbone e del “condor” Massimo Agostini: Carbone, bomber calabrese, arriva a Napoli nell’ambito dell’affare che porta Fonseca alla Roma. L’attaccante segna poco, appena 7 gol in stagione tra Europa e campionato, ma riesce comunque a dare il suo contributo e (grazie a quella maglia numero 10 sulle spalle) a legare con il pubblico di fede azzurra (“Prima Maradona, poi Gianfranco Zola e poi…Benny Carbone!” cantava la Curva B dell’epoca).

Carbone

Massimo Agostini invece, arriva dall’Ancona, dopo aver già giocato con grosse squadre come il Parma e il Milan. In quella stagione diventa il capocannoniere della squadra realizzando 13 gol in 43 presenze totali.
Vogliamo chiudere la puntata di oggi andando indietro nel tempo, esattamente al 14 maggio del ’95, per un doveroso omaggio alla memoria di un attaccante azzurro scomparso di recente. Quel giorno al Rigamonti, Carmelo Imbriani, faceva il suo esordio in Serie A a 18 anni e su assist di Fabio Pecchia siglava al 38′ del primo tempo, lo straordinario gol dell’1 a 0:

La puntata di oggi, con un velo di tristezza, si chiude qui! Se volete continuate a seguirci e cliccate su questo link per leggere tutte le vecchie puntate della rubrica:

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A proposito dell'autore

Fabio Ferraro

Giornalista pubblicista dal 2014, grande amante di calcio, sport in generale, musica e storia contemporanea, collabora con Napoliflash24 dalla sua fondazione(2013). Curatore dal 2013 delle Rubriche "Largo ai giovani" e "Mondo Ultras" su ilnapolionline.com. In passato ha collaborato con il magazine "Thetripmag.com", il blog "letteraturateatrale.it", il portale "Forumitalia" e inoltre ha ricoperto nel corso del biennio 2013/2014, il ruolo di addetto stampa dell'ASD Partenope Soccer.

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